Oggi è ...
Grazie a tutti...
abbiamo appena raggiunto
1.790.000 visite

Zibba, cantautore "Anima libera"

"La musica è il mio modo, la mia possibilità, di parlare alla gente".

di Nadia Macrì - 13 gennaio 2014
2724

Dopo Bianca, fra i giovani che parteciperanno al Festival di Sanremo, vi presentiamo Zibba, all'anagrafe Sergio Vallarino, autore insieme a Tiziano Ferro della canzone che ha portato Michele alla vittoria della settima edizione di “X Factor”. Il giovane cantautore di Varazze (SV) ha alle spalle anche diverse collaborazioni eccellenti, come Eugenio Finardi e i Tiromancino. Le domande sono sempre le stesse, le risposte invece sono cariche di vita, ricordi, attese e desideri.

 

Sanremo è un'occasione per farsi ascoltare da tantissima gente: ma è un arrivo o una partenza?
Di certo entrambe le cose. Un arrivo, in piccola parte, ma sudato. Tanti anni di quello che molti chiamerebbero gavetta e che io chiamo volentieri normale susseguirsi di sbattimenti dovuti, se scegli questo mestiere. Ma di certo un ottimo punto di partenza, se riusciremo a dare il nostro meglio, per farci conoscere a più persone. Si riparte con un nuovo bagaglio addosso, con lo zaino un po' più pesante.

 

Hai ascoltato i brani degli altri giovani in gara? Chi ti incuriosisce di più musicalmente?
Tutti. Non c'è qualcuno in particolare, ognuno di loro porta con sé qualcosa di interessante. Alcuni hanno più attinenza musicale con i miei gusti, ma ogni persona che si mette a far musica propria merita rispetto e stima. La storia musicale nostrana insegna che non sono per forza quelli che più mi piacciono ad avere successo in kermesse come il festivalone. Il pop più distante ai miei gusti ha di certo alle spalle un lavoro meritevole se non altro di curiosità.

 

E se ci fosse stata la serata dei duetti anche per le nuove proposte, con quale artista ti sarebbe piaciuto condividere il palco dell'Ariston?
Se proprio Tom Waits avesse avuto da fare (eheh) con uno dei grandi amici con i quali ho fatto cose negli ultimi anni. Con Eugenio Finardi, o Vittorio de Scalzi, Roy Paci, Federico Zampaglione, Bunna, Sergio Sgrilli... Avrei portato sul palco con me una persona che mi è stata vicina quando ne avevo bisogno.

 

Venti anni fa il successo di Laura Pausini è iniziato dal festival della canzone italiana... sono cambiati i tempi o è ancora possibile diventare star partendo da Sanremo?
Lo spero, Perché è una faticaccia arrivarci, e mi piacerebbe che qualcuno sceso dal palco del festival possa iniziare una grande carriera se la merita. Per quanto mi riguarda mi interessa che dal Festival arrivi ciò che è sempre arrivato alla gente di noi. Di me. Nulla di più. Anche se questa occasione potrebbe dare la possibilità a chi lavora con me e per me di lavorare in modo più sereno nei prossimi anni. Il festival è una grande vetrina, si sa. Anche se in vetrina magari stono, faccio capolino e poi arretro, per qualche attimo mi gioco una bella possibilità. E ne sono grato.

 

Manca comunque solo poco più di un mese al Festival: è tutto pronto? Prenotato l'albergo, scelti i vestiti, mandato gli inviti...
Pronto, tutto pronto. Possiamo pensare al disco con serenità. Siamo in studio in questi giorni e ci sta piacendo molto questo lavoro. Arriveremo al Festival forti, pronti e rilassati. Spero di divertirmi, ci sono tante persone che mi piacciono in gara. Sarà una bella occasione per nuovi rapporti.

 

E cosa non potrà mancare nella tua valigia?
Il rasoio elettrico per la testa, un film di totò per il cuore e la collanina che mi ha regalato Sere del fanclub sempre attorno al collo, che mi porta fortuna.

 

Facciamo un passo indietro, come nasce il tuo amore per la musica?
Dai miei genitori, che hanno sempre ascoltato ottima musica in casa e mi hanno trasmesso l'importanza di questo valore. Mi hanno sempre aiutato, mi hanno cresciuto libero da distrazioni e aperto alla vita. Devo a loro la mia capacità di amare, al loro esempio anche quando sbagliato. E devo a loro la mia voglia di credere nei sogni, Perché hanno sempre creduto nei miei.

 

In Italia la strada per gli emergenti non è semplice: ma sono di più le speranze o le paure per voi giovani artisti?
Nessuna speranza e nessuna paura quando ti alzi al mattino e puoi fare a meno di fare questo. Vivo la musica con gioia, senza nessun traguardo o fine particolare. La musica è il mio modo, la mia possibilità, di parlare alla gente. Di dire la mia, se non altro. Perché ho spesso un microfono davanti che rende la mia voce più alta di altre in alcune occasioni.

C'è da lavorare, come per ogni altro lavoro. Ma quando il tuo lavoro e una tua passione più grande coincidono è tutto più semplice. Troppo spesso si associa al lavoro del musicista un arrivismo cronico, una voglia di essere ciò che non si è e il prima possibile. Quando fai il barista non te ne frega un cazzo di diventare il barista più famoso del mondo. Perché quando fai il cantante si? Non per forza, non è detto. Ognuno di noi può fare il suo meglio anche seduto in un vicolo buio.

 

Appena usciti i nomi dei giovani per Sanremo, si è parlato tanto sul fatto che tutti avessero già una buona produzione alle spalle, e alcuni anche contratti discografici con le major, ci racconti la tua posizione in merito?
Indipendente. E così resterò almeno che qualcuno non trovi davvero modo e voglia di sposare il mio progetto attraverso dinamiche multinazionali. Per ora siamo un po' distanti. Noi siamo un po' pessimi da questo punto di vista, abbiamo le nostre idee e personalmente voglio lavorare solo con persone alle quali mi troverei a volere per lo meno un po' di bene.

 

In chiusura una domanda semi-seria: qual è la tua nota musicale preferita e Perché?
Direi il LA, più precisamente se fosse un accordo sarebbe il LA-. Perché non lo so. Mi fai una domanda troppo psichedelica per pretendere una risposta razionale. Perché parla di mia mamma e delle sue torte, degli abbracci con gli amici più cari. Sa di cacao amaro, di neve. Credo...

 

www.zibba.it


Zibba e Almalibre, E se domani
1
L'autore

Nadia Macrì

Nadia Macrì, è nata nel 1977 a Zurigo, ma ha vissuto anche in altre città italiane, isole comprese.
Non è chiaro se per vocazione o per bisogno, alterna pittura, radio, canto, web e scrittura all'arte della medicina. Segue con particolare interesse gli artisti emergenti e ama tutto ciò che è alternativo.
Ha all'attivo diverse collaborazioni con emittenti radiofoniche, case discografiche e portali musicali. Collabora con diverse associazioni locali e nazionali per la realizzazione di eventi musicali, ma ama soprattutto comunicare con gli artisti attraverso le sue interviste che conclude sempre con la stessa domanda semi-seria: qual è la nota musicale preferita. Quasi a voler costruire una melodia aggiungendo una nota per volta.
Di se stessa dice: "Ci sono quelli che sanno tenere i piedi per terra. E chi ha sempre la testa fra le nuvole. Nadia è a metà. Tra terra e cielo”.
Cerca
Musica - Ultime news...
25 nov 2019 | 1504
11 mar 2019 | 1849
19 feb 2019 | 2341
17 feb 2019 | 2028
16 feb 2019 | 1976
12 feb 2019 | 1612
9 feb 2019 | 1636
9 feb 2019 | 2260
8 feb 2019 | 1769
7 feb 2019 | 1556
6 feb 2019 | 2967
6 feb 2019 | 1702

Musica

Visualizza tutti gli articoli
Fratelli d'Arte Magazine - Testata giornalistica registrata - Reg. Trib. di L'Aquila n. 4/13
Direttore responsabile Silvia Valenti - Contatti: redazione@fratellidartemagazine.it 
© 2013 Fratelli d'Arte Associazione Nazionale - Tutti i diritti sono riservati - Realizzato da oasiWEB