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Diodato, per Sanremo sogna un duetto con Mina

"Con la musica ho capito che potevo creare bellezza e non sono più riuscito a fermarmi"

di Nadia Macrì - 19 gennaio 2014
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Continuano i nostri incontri con i giovani che parteciperanno al Festival di Sanremo. Dopo Bianca e Zibba questa volta a rispondere alle nostre dieci domande c'è Diodato che in occasione dell'ultimo “Medimex” è stato premiato dalla piattaforma di ascolto “Deezer” come artista dell'anno, per il successo ottenuto grazie al suo cd pubblicato ad aprile E forse sono pazzo. Diodato inoltre è stato apprezzato anche nel panorama cinematografico per la coraggiosa rivisitazione di Amore che vieni, amore che vai di Fabrizio De Andrè, scelta da Daniele Luchetti per la colonna sonora del suo film Anni felici con Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti (vd. videoclip in fondo all'articolo).

 

Sanremo è un'occasione per farsi ascoltare da tantissima gente: ma è un arrivo o una partenza?
È un piccolo premio per me e tutti coloro hanno lavorato con me in questi anni, tra mille difficoltà e con cui condividerò questa esperienza e sarà un nuovo punto di partenza come lo è ogni passo di un lungo percorso. 

 

Hai ascoltato i brani degli altri giovani in gara? Chi ti incuriosisce di più musicalmente?
Sono contento di partecipare ad un festival in cui sia stata rappresentata finalmente (già dallo scorso anno) una realtà musicale di questo paese che, pur non essendo molto nota al grande pubblico, si muove e fa concerti in giro per lo stivale già da tempo. Zibba, The Niro, Rocco Hunt e Graziani sono tutti molto interessanti.

 

E se ci fosse stata la serata dei duetti anche per le nuove proposte, con quale artista ti sarebbe piaciuto condividere il palco dell'Ariston?
Mina. Dite che avrebbe accettato di tornare in TV per fare un duetto con me?

 

Venti anni fa il successo di Laura Pausini è iniziato dal festival della canzone italiana... sono cambiati i tempi o è ancora possibile diventare star partendo da Sanremo?
Sanremo dà enorme visibilità. Se il progetto presentato ha delle potenzialità, credo sia ancora possibile.

 

Manca comunque solo poco più di un mese al Festival: è tutto pronto? Prenotato l'albergo, scelti i vestiti, mandato gli inviti...
Quasi tutto. Non ho ancora scelto i vestiti né mandato inviti (anche perché i biglietti costicchiano e non so se potremo permetterci di invitare qualcuno).

 

E cosa non potrà mancare nella tua valigia?
La voce.

 

Facciamo un passo indietro, come nasce il tuo amore per la musica?
Nasce ascoltandola. Poi quando ho provato a suonarla ho capito che c'era la possibilità di creare bellezza e non sono più riuscito a fermarmi.

 

In Italia la strada per gli emergenti non è semplice: ma sono di più le speranze o le paure per voi giovani artisti?
Non si può vivere di speranze. Bisogna fare. Quando fai hai comunque paura di aver fatto tanto inutilmente. Ma pian piano, se fai le cose con una certa sincerità artistica, ti rendi conto di vivere comunque la vita che ti sei scelto ed è una bella sensazione.

 


I giovani di Sanremo 2014
Appena usciti i nomi dei giovani per Sanremo, si è parlato tanto sul fatto che tutti avessero già una buona produzione alle spalle, e alcuni anche contratti discografici con le major, ci racconti la tua posizione in merito?
Il mio è un cammino da indipendente. Ho pubblicato il mio disco con un’etichetta neonata, Le Narcisse, che ha prodotto anche il disco dei Luminal (band dell'anno al PIMI) e l'ho distribuito con Goodfellas, distributore di tanta musica indipendente italiana. La cover di De André presente nel disco è stata scelta da Daniele Luchetti per la colonna sonora del suo ultimo film, Anni Felici. Poi ho vinto il premio “Deezer Artista dell'Anno” per Pugliasounds a Dicembre e qualche giorno dopo è arrivata la comunicazione che avrei partecipato al Festival. Nella storia pre-disco ci sono tanti concerti e tanta gavetta.

 

In chiusura una domanda semi-seria: qual è la tua nota musicale preferita e perché?
Do. È la prima.... che mi è venuta in mente (risposta semi-seria).


Diodato - Amore che vieni, Amore che vai (colonna sonora Anni Felici)
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L'autore

Nadia Macrì

Nadia Macrì, è nata nel 1977 a Zurigo, ma ha vissuto anche in altre città italiane, isole comprese.
Non è chiaro se per vocazione o per bisogno, alterna pittura, radio, canto, web e scrittura all'arte della medicina. Segue con particolare interesse gli artisti emergenti e ama tutto ciò che è alternativo.
Ha all'attivo diverse collaborazioni con emittenti radiofoniche, case discografiche e portali musicali. Collabora con diverse associazioni locali e nazionali per la realizzazione di eventi musicali, ma ama soprattutto comunicare con gli artisti attraverso le sue interviste che conclude sempre con la stessa domanda semi-seria: qual è la nota musicale preferita. Quasi a voler costruire una melodia aggiungendo una nota per volta.
Di se stessa dice: "Ci sono quelli che sanno tenere i piedi per terra. E chi ha sempre la testa fra le nuvole. Nadia è a metà. Tra terra e cielo”.
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