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Intervista: Chanty, una vita tra walkman e iPod

Da Area Sanremo al palco del Festival

di Nadia Macrì - 20 gennaio 2015
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Continuano le nostre interviste alle Nuove Proposte del Festival di Sanremo. Lei è Chantal Saroldi in arte Chanty ed insieme ad Amara arriva dal concorso Area Sanremo. Chanty, 22 anni, nasce da mamma tanzaniana e papà italiano. Vive per qualche anno in Africa, in seguito si trasferisce a Taiwan e poi definitivamente in Italia, a Savona. La musica del brano Ritornai che presenta al Festival, prodotto da Gigi Barocco e arrangiato da Il Delpho, è stata scritta dalla stessa Chanty e il testo, originariamente scritto in inglese dall’artista italo africana, è stato riadattato in italiano insieme ad Andrea Bonomo e Manuela Speroni. Chanty racchiude nel suo animo creativo la contaminazione di culture diverse rappresentando una nuova generazione cittadina del mondo.

Sanremo è un'occasione per farsi ascoltare da tantissima gente: ma è un arrivo o una partenza?
E’ una partenza. Sanremo è un modo per farsi conoscere e fare il primo passo nel mondo della musica.

Hai ascoltato i brani degli altri giovani in gara? Chi ti incuriosisce di più musicalmente?
Sì, li ho ascoltati e mi piacciono tutti. La cosa bellissima è che siamo tutti diversi e proprio per questo sono incuriosita dal mondo musicale di tutti gli altri.

E se ci fosse stata la serata dei duetti anche per le nuove proposte, con quale artista ti sarebbe piaciuto condividere il palco dell'Ariston?
Zucchero. Lo ascolto da quando sono piccolina e mi ha sempre colpito la sua scrittura e la sua voce.

Il video del brano Ritornerai che canterai a Sanremo è già su VEVO e sta riscuotendo tanti consensi.
Sì. Credo che sorprenderà il modo in cui le immagini riescono a catturare il significato della canzone ossia l’amore proibito che, come una camicia di forza, ti tiene imprigionata ma anche ti abbraccia.

Venti anni fa il successo di Laura Pausini è iniziato dal festival della canzone italiana... sono cambiati i tempi o è ancora possibile diventare star partendo da Sanremo?
Credo siano cambiati i tempi. Oggi i canali di condivisione musicale, soprattutto grazie al web, sono infiniti. Ci sono talmente tanti artisti che è difficile emergere e diventare una star. Io non trovo che questo sia negativo. Secondo me è più importante che le persone non perdano l’interesse per la musica dal vivo. 

Manca meno di un mese al Festival: è tutto pronto? Prenotato l'albergo, scelti i vestiti, mandato gli inviti...?
Sì ho fatto tutto e ora mi sto dedicando al 100% all’EP. L’unica cosa che mi resta da decidere è come vestirmi, ma io cambio idea ogni giorno. Il mio look sarà una sorpresa anche per me. 

E cosa non potrà mancare nella tua valigia?
Il mio ipod, un libro, il mio computer per fare musica e del cioccolato fondente. 

Facciamo un passo indietro, come nasce il tuo amore per la musica?
Nasce dagli ascolti di musica di mio papà. Lui mi ha trasmesso questa passione. Fin da piccola stavo ore nella doccia a cantare, avevo sempre il mio walkman con me ovunque andassi e spesso i miei genitori mi lasciavano addormentare con le cuffie. Poi ho iniziato a prendere lezioni di piano e a scrivere le prime canzoni. Intorno ai sedici anni ho iniziato a cantare con la mia attuale band di musicisti e dopo il liceo ho deciso di fare la musicista iscrivendomi al conservatorio. 

In Italia la strada per gli emergenti non è semplice: ma sono di più le speranze o le paure per voi giovani artisti?
C’è un equilibrio molto fragile tra speranza e paura. Ci sono giorni in cui mi sento positiva ritenendomi la persona col mestiere più bello al mondo e altri in cui mi chiedo se abbia senso scegliere un percorso in cui si è sempre in balìa degli eventi. Credo che questo sia il grande conflitto degli artisti, ma credo anche che alla fine sceglieremo sempre l’arte.

In chiusura una domanda semi-seria: qual è la tua nota musicale preferita e perché?
Il SOL sotto il DO centrale. Quando al mattino mi alzo e provo a emettere una nota, è sempre SOL. Diciamo che il SOL è casa. Da come canto quella nota, capisco come sta la mia voce e come sto io.


Guarda il video ufficiale Sanremo 2015



Chanty - Ritornerai
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L'autore

Nadia Macrì

Nadia Macrì, è nata nel 1977 a Zurigo, ma ha vissuto anche in altre città italiane, isole comprese.
Non è chiaro se per vocazione o per bisogno, alterna pittura, radio, canto, web e scrittura all'arte della medicina. Segue con particolare interesse gli artisti emergenti e ama tutto ciò che è alternativo.
Ha all'attivo diverse collaborazioni con emittenti radiofoniche, case discografiche e portali musicali. Collabora con diverse associazioni locali e nazionali per la realizzazione di eventi musicali, ma ama soprattutto comunicare con gli artisti attraverso le sue interviste che conclude sempre con la stessa domanda semi-seria: qual è la nota musicale preferita. Quasi a voler costruire una melodia aggiungendo una nota per volta.
Di se stessa dice: "Ci sono quelli che sanno tenere i piedi per terra. E chi ha sempre la testa fra le nuvole. Nadia è a metà. Tra terra e cielo”.
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