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L'instore da record dei Dear Jack

Abbiamo incontrato la band nella tappa di Rizziconi, in Calabria

di Nadia Macrì - 2 aprile 2015
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Dear Jack Dear Jack Dear Jack! Siamo in Calabria, nel Centro Commerciale Porto degli Ulivi di Rizziconi, dove la band più amata dai teenager fa tappa per un firma copie. L’instore tour, un’idea geniale che negli ultimi tempi sta diventando una tappa importante per ogni artista, quella di “premiare” i propri fan con un contatto diretto, una firma sul cd, una foto ricordo. Ma questo non è un firma copie qualsiasi: Dear Jack Dear Jack Dear Jack! Sono centinaia e centinaia le ragazzine truccatissime e vestite come se stessero andando ad un mega party, che urlano il nome dei propri idoli. C’è anche qualche papà che compiaciuto accompagna le figlie, c’è qualche maschietto (ma sono in nettissima minoranza!) e c’è qualche mamma che si  contiene  e si mescola fra tutto il calore e l’entusiasmo delle ragazze lì per Alessio Bernabei, Francesco Pierozzi, Lorenzo Cantarini, Alessandro Presti e Riccardo Ruiu.

Dear Jack Dear Jack Dear Jack! La band più amata in Italia, forse secondi solo ai Beatles per popolarità e affetto, e in ogni caso diverse generazioni fa.

E’ la band che all’ultimo Festival di Sanremo -  in gara con il brano Il mondo esplode tranne noi, tratto dall’album Domani è un altro film (seconda parte) -  è stata sempre seconda al televoto, anche se poi non ha raggiunto il podio perché penalizzata dalla giuria di esperti, otto persone che hanno avuto un peso così importante da ribaltare la classifica. Otto adulti che non ascoltano la musica che cattura i giovani, e quindi  non la votano, ma per chi è stato a Sanremo sa che a livello di celebrità non c’era gara fra i Dear Jack e tanti altri artisti…  si capiva infatti dove fossero i Dear Jack solo seguendo le urla dei fan!

Bisogna anche dire che ad un pubblico con un orecchio musicale più adulto risultano ancora troppo legati alla trasmissione Amici che li ha lanciati, personaggi televisivi quindi, costruiti dal sistema dei talent, ma sono grandi musicisti, seppur molto giovani, e questo bisogna ammetterlo. Non siamo difronte ad un Marco Carta, Valerio Scanu o Sister Cristina, siamo davanti ad una band che la musica la fa. E se per molti sono una copia dei Modà, direi che però sono la bella copia, fresca e carica!

Li incontro qualche minuto prima dell’assalto con la folla di adolescenti che li aspetta da ore, e chiacchieriamo un po’, ma soprattutto gli chiedo come stanno, interpretando il titolo del loro brano Ciao come stai. Il volto di Alessio, il cantante, è molto stanco, qualche giorno fa ha dovuto anche rinunciare alla tappa nella periferia torinese e, si vede che non è in formissima, tra l’altro è quello più spupazzato dalle ragazze insieme a Lorenzo, ma mi assicura che la faccia stanca sia dovuta solo al viaggio. Poi prende la parola Riccardo, il batterista (quanto è bello anche lui!) e mi dice che in realtà la stanchezza si sente, ma l’unione fa la forza. Ed è il gruppo la loro forza, oltre ai fan, che cercano sempre di accontentare per ripagare tutto l’affetto che ricevono, cercando però di rimanere così come sono, perché sanno che è un privilegio in questo momento particolare, avere successo.

Rimango affascinata dal loro semplicità in un contesto più intimo, ma soprattutto resto sorpresa nel vedere che anche dietro ad un firma copie c’è la preparazione fisica: mica è semplice restare belli e famosi! Questo concetto lo spiega meglio il chitarrista Francesco Pierozzi che sembrerebbe molto esile sotto i tatuaggi… eppure vi assicuro di aver partecipato nel contare le sue flessioni, di quelle più difficili con una mano sola, ed è stato un bel vedere!

Prima di scendere tra i loro fan c’è però un incontro speciale. Il Centro Commerciale Porto degli Ulivi che ospita l’instore (e per la provincia di Reggio Calabria è il primo, e al momento l’unico, firma copie dei partecipanti al Festival di Sanremo) ha realizzato un contest dando la possibilità a tre ragazze di accedere nel backstage.

Tra le ragazze Morena Condello che ha vinto il pass speciale grazie ad una dedica che ha scritto e che sottolinea il legame fra musica e vita. Quella vita giovane e fresca degli adolescenti in cui si sogna tanto, nonostante le difficoltà:

“L'armonia che viene soffocata dal rumore del mondo, voi l'avete fatta riemergere. È musica che riempie l'anima nell'attesa di una nuova primavera e della nuova estate, già suggerita dalla luce in fondo al tunnel dell'inverno. La loro musica è qualcosa di indescrivibile che arriva dritto al cuore, ti fa provare nuove emozioni bellissime e indimenticabili, anche indelebili. Più ascolti la loro musica e più ti rende felice, ti cambia l'umore facendoti tornare il sorriso. È bellissimo sapere che qualunque cosa accada la loro musica c'è sempre ad accompagnarti. Cinque ragazzi stupendi, pieni di vita, che aiutano a realizzare i nostri sogni”.

Dear Jack Dear Jack Dear Jack! Si inizia, una folla senza fine, in una mano il cd e nell’altra il cellulare per immortalare ogni singolo momento di un pomeriggio che esplode! In sottofondo le canzoni del loro album e quando parte Io che amo solo te, brano che hanno cantato al Festival di Sanremo nella serata delle cover ed è contenuto nell’album, sento un coro di voci impressionante e, se siete fra quelli a cui la band non garba, vi assicuro che solo per aver fatto conoscere la musica di Sergio Endrigo ai giovani, rendendola fresca, meritano il nostro sostegno. Dear Jack Dear Jack Dear Jack! Fino all’impossibile!


Dear Jack - Eterna (Lyric Video)
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L'autore

Nadia Macrì

Nadia Macrì, è nata nel 1977 a Zurigo, ma ha vissuto anche in altre città italiane, isole comprese.
Non è chiaro se per vocazione o per bisogno, alterna pittura, radio, canto, web e scrittura all'arte della medicina. Segue con particolare interesse gli artisti emergenti e ama tutto ciò che è alternativo.
Ha all'attivo diverse collaborazioni con emittenti radiofoniche, case discografiche e portali musicali. Collabora con diverse associazioni locali e nazionali per la realizzazione di eventi musicali, ma ama soprattutto comunicare con gli artisti attraverso le sue interviste che conclude sempre con la stessa domanda semi-seria: qual è la nota musicale preferita. Quasi a voler costruire una melodia aggiungendo una nota per volta.
Di se stessa dice: "Ci sono quelli che sanno tenere i piedi per terra. E chi ha sempre la testa fra le nuvole. Nadia è a metà. Tra terra e cielo”.
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