Oggi è ...
Grazie a tutti...
abbiamo appena raggiunto
1.790.000 visite

Mogol, poeta della musica

Il Maestro si confronta con bambini e ragazzi calabresi fra musica e parole

di Nadia Macrì - 23 aprile 2015
3917

Siamo nel profondo sud, in Calabria, in un sabato pomeriggio primaverile. Grazie ad un progetto regionale Mogol incontra i bambini e ragazzi di un istituto comprensivo.

Il clima di festa e accoglienza è quello che caratterizza il popolo di questa terra, lo stupore è colmo di gratitudine per questo incontro importante. Il grande Mogol, il poeta della musica si confronta con dei fanciulli e le loro fresche domande, sottolineando sempre fra aneddoti simpatici della sua infanzia, quanto lo studio e la passione siano fondamentali per far sì che l'idea sostenga il talento, ma anche come le parole giuste arrivano sempre perchè è la melodia che suggerisce quel determinato testo e non solo per la bravura degli autori. 
Parole e musica quindi legate in un vincolo d'amore. Parole e musica che vivono insieme, parole ricercate, ispirate dalla melodia. Parole per il cuore e musica per le orecchie che nessuno può portarci via. Pensieri e parole. Emozioni. Un'avventura. L'immensità.

Nelle risposte tanti i riferimenti anche alla sua famiglia e la gioia di far ereditare ai suoi figli, come secondo cognome, quel nome d'arte che non fu semplice trovare. Non è più Giulio Rapetti in arte Mogol, ma Giulio Rapetti Mogol.

Tre i momenti capaci di suscitare profonde emozioni in tutto il pubblico presente, intervallano la lezione di musica e vita con il maestro Mogol.
L'Orchestra dei ragazzi di terza media si esibisce in Dieci ragazze e fra flauti, violini, chitarre e tastiere riesce a stupire tutti e anche Mogol apprezza l'arrangiamento. Un altro momento intenso è l'esibizione delle gemelle Scarpari, Martina e Chiara, per tanti calabresi le gemelline, ma stanno crescendo anche artisticamente. Loro sono state lanciate nell'ultima edizione della trasmissione televisiva "Ti lascio una canzone", dove hanno conquistato il podio e in fondo hanno il sogno de Il Volo, il trio vincitore del Festival di Sanremo che qualche anno prima in quella trasmissione ha assaporato la bellezza di cantare su palchi sempre più importanti e di raggiungere il cuore della gente. Si sono esibite in Pensieri e parole, il brano che hanno portato nella finalissima della trasmissione condotta da Antonella Clerici e poi interpretato in tante serate, ma mai avevano avuto la possibilità di avere in prima fila l'autore di questo capolavoro. Erano un po' agitate, ma come i grandi artisti, son bastate le prime note e l'agitazione ha dato il posto alla commozione che riescono a infondere in chi le ascolta e le guarda, mano nella mano, occhi negli occhi, voce nella voce.

L'ultimo intenso momento è stato anticipato dalla domanda «Quale artista con cui ha collaborato è quello a cui è più legato?». Mogol ne cita diversi, come le canzoni anche gli artisti sono tutti speciali: Battisti, Gianni Bella, Cocciante, Celentano, Mango.
Pino Mango che ci ha lasciato solo pochi mesi fa, ma la sua assenza è così piena che sembra un'eternità. Parte il brano Oro e scoppia un applauso che dura quasi per tutta la canzone. Un applauso scrosciante che sovrasta la musica. Doverosamente in piedi, gli occhi lucidi e il cuore che batte sempre più forte. Un omaggio spontaneo, non studiato a tavolino, ma intenso, carico. L'amicizia vera anche fra un artista e il suo pubblico vale più dell'Oro. Continua l'applauso. Tu chiamale se vuoi... emozioni.


Il maestro Mogol si complimenta con le gemelle Scarpari
1
L'autore

Nadia Macrì

Nadia Macrì, è nata nel 1977 a Zurigo, ma ha vissuto anche in altre città italiane, isole comprese.
Non è chiaro se per vocazione o per bisogno, alterna pittura, radio, canto, web e scrittura all'arte della medicina. Segue con particolare interesse gli artisti emergenti e ama tutto ciò che è alternativo.
Ha all'attivo diverse collaborazioni con emittenti radiofoniche, case discografiche e portali musicali. Collabora con diverse associazioni locali e nazionali per la realizzazione di eventi musicali, ma ama soprattutto comunicare con gli artisti attraverso le sue interviste che conclude sempre con la stessa domanda semi-seria: qual è la nota musicale preferita. Quasi a voler costruire una melodia aggiungendo una nota per volta.
Di se stessa dice: "Ci sono quelli che sanno tenere i piedi per terra. E chi ha sempre la testa fra le nuvole. Nadia è a metà. Tra terra e cielo”.
Cerca
Musica - Ultime news...
25 nov 2019 | 1673
11 mar 2019 | 2018
19 feb 2019 | 2525
17 feb 2019 | 2202
16 feb 2019 | 2112
12 feb 2019 | 1762
9 feb 2019 | 1769
9 feb 2019 | 2413
8 feb 2019 | 2133
7 feb 2019 | 1690
6 feb 2019 | 3091
6 feb 2019 | 1835

Musica

Visualizza tutti gli articoli
Fratelli d'Arte Magazine - Testata giornalistica registrata - Reg. Trib. di L'Aquila n. 4/13
Direttore responsabile Silvia Valenti - Contatti: redazione@fratellidartemagazine.it 
© 2013 Fratelli d'Arte Associazione Nazionale - Tutti i diritti sono riservati - Realizzato da oasiWEB