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Cassandra Raffaele: musica su tela

Siamo stati allo show elettrico dell'eclettica cantautrice siciliana

di Redazione - 3 dicembre 2015
2026

E' partito il 20 novembre dalla Sicilia il tour della polistrumentista Cassandra Raffaele che porta live sui palchi delle principali città italiane i brani del suo ultimo disco Chagall (Leave Music/distribuito da Sony Music), progetto discografico in cui troviamo una Cassandra con contaminazioni punk, rock ed elettroniche. L’idea del suono dell’album parte, come prima ispirazione, da un vecchio pezzo anni 80 dei Violent Femmes, Blister in the sun. Un vintage fatto di ritmiche e reef di chitarre punk “sporche”, ai suoni sintetici del trip hop e il dub step, cercando un equilibrio tra il linguaggio digitale e analogico. Vintage anche nei colori con outfit che ti riportano a quegli anni ottanta e le sue maniche a palloncino, quelle che Lady Diana ci aveva fatto conoscere e desiderare, sognando matrimoni da favola.


Racconta così Cassandra i suoni del suo nuovo cd:

«Ho buttato giù le prime idee, utilizzando un banalissimo garage band su un notebook. Molte idee pensate in quella fase, sono poi rimaste nella produzione finale. In fase di ripresa, ci siamo divertiti con Carlo Longo (mio co-arrangiatore del disco) e il chitarrista Osvaldo Lo Iacono, a ricercare i suoni della chitarra e a camuffarli. Molti di quelli che sembrano synth, in realtà sono chitarre "trattate" con filtri di inviluppo e passa-basso a pedale originali della Moog come ad esempio nei brani Chagall e Meditazione. Il suono delle chitarre è dunque la sintesi di una combinazione tra strumenti vintage (Fender telecaster del 1967, una stratocaster con un Vox Ac30 e un vecchio ampli fender di fine anni 60, utilizzando quanto più possibile riverbero a molla e tremolo originale, ma anche una vecchia chitarra Meazzi per certi arpeggi, come nel brano Valentina) e pedali dannatamente "creativi" di costruzione analogica. Anche per la scelta dei synt ho seguito la stessa strada: unire i due mondi. Accanto ai suoni digitali prog e dub step della microKorg XL plus con vocoder, agli organetti psichedelici Nord ( Il Filo, I fiori di Battisti) ci sono chicche analogiche, come il piano elettrico Wurlitzer originale che è stato aggiunto da Andrea Suriani, allo studio Alpha dept di Bologna. Il suono della voce è stato ugualmente pensato e ricercato, sia per gli ambienti che per le armonizzazioni. La voce è stata “ambientata” da Giacomo Fiorenza con un reverbero plate analogico originale. Sui pezzi Valentina, Meditazione ad esempio, i cori sono stati costruiti come se fossero suoni synt a parte. Giacomo Fiorenza e Andrea Suriani dell’Alpha Dept. Studio di Bologna».


Ad accompagnare Cassandra sul palco ci sarà un set di giovani musicisti tra i più talentuosi in Sicilia, tutti impegnati su più strumenti: Noemi Costanzino, Gianluca Genova e Cristian Falzone. Noi siamo stati alla data romana, ma il tour continua il 10 dicembre a Milano (Arci Ohibò), l’11 dicembre a Torino (TBA), il 16 dicembre a Varese (Twiggy Varese), il 15 gennaio a Salerno (Modo Ristorante) e il 21 gennaio a Palermo (Studio 22).


Un ringraziamento particolare a Giorgia Angiolo per la foto di copertina e la galleria fotografica e le sue
 magnifiche prospettive, fra obiettivo e musica.
 


Cassandra Raffaele - "Cane che abbaia morde"
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