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Musica Nuda: una sottrazione che punta all’essenziale

Live Report del concerto al Teatro Comunale di Corato

di Alessia Vanìa - 19 aprile 2016
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Quando si parla di musica, pensare per sottrazione non è sempre facile. Eppure l’“ispirazione”, il tema portante, nasce essenziale, “nudo”, per poi arricchirsi di armonie, giochi di note e magari strumenti.
Pensiamo per sottrazione quando ci troviamo di fronte ai Musica Nuda, Ferruccio Spinetti e Petra Magoni e capiamo che destrutturare la musica ci porta verso sentieri inesplorati. Una sottrazione che non è il mero semplificare, ma è aggiungere e arricchire, ricercare “altro” andando all’essenza della musica stessa.
Una musica nuda, che sottrae gli orpelli e aggiunge colore, perché basta (si fa per dire) il pizzicato del contrabbasso e la Voce, quella di Petra Magoni vera e propria orchestra, che ora diventa un sinuoso sassofono jazz, ora un primo violino, ora una chitarra folk, raggiungendo note inesplorate.

La sottrazione essenziale, si è manifestata sabato 16 aprile presso il Teatro Comunale della città pugliese di Corato che ha ospitato il concerto del duo in una delle tappe del tour dedicato.
Il repertorio ha visto ricostruire attraverso la voce e il contrabbasso, brani intramontabili come, Speak low di Kurt Weill, Ain’t No Sunshine di Bill Withers, This is the love di Bob Marley dando nuova veste a questi popolarissimi brani, arricchendoli di nuova energia e nuova linfa.
Si sono attraversati molti generi musicali spaziando dal pop d’autore a brani inediti del duo come Professionalità, canzone di denuncia sul malandare tutto italiano il cui senso del dovere e della professionalità è sempre decantato ma mai applicato - “Non c’è niente da dire e da fare, qua nessuno sa più lavorare”.

Uno dei momenti più alti è stato sicuramente ascoltare un’inedita versione di Amazing Grace, cavalcata da un elettrico contrabbasso che ha dato al brano un effetto elettro-rock davvero spettacolare. La voce di Petra Magoni ha toccato corde profondissime e il gioco di raggiungere altezze e note quasi impossibili durante l’esecuzione, ha riempito il teatro di un’aura tagliente e sospesa. Cantare letteralmente tra le corde del contrabbasso per “sentire” ogni singola vibrazione, rincorrendole con la voce, ha realmente condotto il pubblico su un mondo sospeso tra incanto e magia.

La tensione emotiva ha continuato a percorrere il filo rock con lo storico brano dei Pink Floyd Another brick in the wall in cui il contrabbasso si è “ristretto”, diventando simbolicamente una chitarra, richiamando quel particolarissimo Riff dello storico brano. Una chicca cantata e suonata come fosse un racconto in musica è stata Felicità, meraviglioso brano di Lucio Dalla.
È stato semplice smorzare la tensione emotiva e l’energia prodotta, riportando i presenti a un mondo più concreto (ma non troppo) perché si è continuato a suonare attingendo a brani della tradizione nostrana: Sei forte papà divertente e frizzante così come la rincorsa al cardiopalma di Un cuore matto.
In generale il modo di interpretare ogni singolo brano destrutturando il tema centrale conosciuto per crearne uno nuovo, ha tenuto con il fiato sospeso l’uditorio, teso verso l’andirivieni di echi e strofe dei brani.
Sul finire del concerto, l’ironica rincorsa musicale con arresti e sprint nel brano Bellezza in bicicletta ha sintonizzato i presenti in una passeggiata sonora che li ha condotti al traguardo dei bis dove si segnala una magistrale interpretazione di Un giorno dopo l’altro suonata quasi in acustico con la chitarra.
Un medley tutto in crescendo ha chiuso il concerto con una maratona musicale. Guarda che luna ha terminato la serata alla “maniera” Musica Nuda trattenendo “all’infinito” la nota finale.
Musica Nuda è sottrazione. È pensare di vivere la musica al rovescio.

Galleria fotografica a cura di Maria Scaringella.


L'autore

Alessia Vanìa

Passione musica ed altri malanni. Sempre alla ricerca di nuove sonorità e nuove voci si dedica con particolare attenzione alla musica emergente e al cantautorato italiano. Scrivere è la sua passione e il suo mondo ideale è una stanza colorata piena di libri e parole sui muri con colonna sonora in sottofondo a fare da compagnia. Se poi unite il suo studio per il mondo social e le nuove tecnologie, la troverete aggrappata ad un grafico sonoro decantando versi in 4/4.
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