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Non c'è due senza te

Quando l'amore si sdoppia in due

di Nadia Macrì - 31 gennaio 2014
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Se avete due o più nomi e vi siete lamentati con i vostri genitori per una vita, sappiate che possono tornare utili! Ci si può dividere e all’occorrenza presentarsi con l’uno o con l’altro nome, sapendo di non mentire!

È quello che ha fatto Mariateresa, una scrittrice di romanzi, una tenera sognatrice che, con la scusa degli impegni di lavoro con la casa editrice che la trattengono lontana da casa, trascorre il suo tempo alternativamente con i suoi due mariti! Sì due. Uno è Giorgio, un intellettuale professore di matematica, un uomo che dà sicurezza, ma anche forse troppo preciso al limite della noia; l’altro è Danny, un artista con la barba incolta, che non riesce a concludere la sua canzone e che invoca Jim Morrison al quale racconta tutto di sé, un uomo senza certezze, ma un musicista poetico e sognante. Per Giorgio è Maria, per Danny è Teresa e solo per la sua amica editrice Sara è Mariateresa.
Lei li ama entrambi e rimane delusa da entrambi quando indagando sulla voglia di paternità, scopre che nessuno dei due mariti ha la minima intenzione di avere figli. Eppure nella loro diversità, hanno dei sogni e delle aspettative in comune, non a caso hanno sposato la stessa donna ed entrambi, rendendosi conto di essersi comportati male con la moglie, si ritrovano davanti la vetrina di un negozio di neonati. A teatro non nascerà nessun bambino, ma verranno alla luce tante verità!


Vacca, Campagnola, Morandi, Proietti
Sul palcoscenico Claudia Campagnola, Marco Morandi, Matteo Vacca e Carlotta Proietti in Non c’è due senza te, scritta e diretta da Toni Fornari (a sua volta in scena in questi giorni con L’arte della truffa insieme a Sergio Solli, Giancarlo Ratti e Barbara Pieruccetti). La scenografia è firmata da Camilla Grappelli e Francesco Pellicano, le luci sono di David Barritoni e le musiche di Enrico Blatti.

 

Perché vedere lo spettacolo? Parola alle due protagoniste
Abbiamo raggiunto Carlotta Proietti e Claudia Campagnola e chiesto loro un motivo per cui andare a vedere lo spettacolo e ci hanno risposto così: “Io credo che chi giudica uno spettacolo sia il pubblico – sottolinea Carlotta – e siccome il pubblico è sovrano, fino ad ora la commedia ha avuto un forte riscontro positivo e la maggior parte della gente ci dice che ha passato un’ora e mezza veramente felice, spensierata; per cui  questo ci fa capire che è una commedia assolutamente leggera, molto divertente, molto colorata sia visibilmente che come tematiche e anche se sembra una cosa molto scontata dire che fa ridere ma fa anche riflettere, in effetti è così, perché come dice anche la presentazione del nostro spettacolo ci si domanda se ci possono amare due persone contemporaneamente poiché la protagonista - che è Claudia - è bigama”.


Claudia Campagnola, Carlotta Proeitti
E aggiunge Claudia Campagnola: "Perché venire a vederci? Perché ci si diverte, ma ci si interroga anche sul senso della coppia... perché il teatro fa crescere... perché siamo un gruppo di giovani che cercano di fare lealmente e con passione il proprio lavoro... perché il nostro paese ha bisogno di non dimenticarsi della cultura... perché è bello pensare oggi più che mai al teatro come ad un luogo di incontro confronto e cambiamento. Tante le motivazioni, tante quelle che mi spingono ad affrontare con grande passione questo lavoro e ad assumermi la responsabilità organizzativa e produttiva di questo spettacolo: la motivazione più  forte è l'amore per la vita e le persone, e la voglia di contribuire nel mio piccolo a migliorare questo mondo... anche solo raccontando una storia!”

 

È un tema attuale?
Risponde Carlotta Proietti: “Io credo che incredibilmente sia sempre attuale, come dice Claudia nel suo monologo finale, moltissime persone hanno l’amante, tantissime donne e tantissimi uomini hanno una sorta di doppia vita, allora lei dice gli amanti mi fanno una pena! perché il marito non sa dell’esistenza dell’amante, ma l’amante lo sa che esiste il marito e soffre tantissimo e quindi lei in sostanza è come se fosse riuscita a non scendere a compromessi! Nell’assurdo ci sono molti spunti di riflessione e poi fortunatamente molte risate, la gente si diverte tanto e viene in camerino dicendoci di avergli dato un’idea… e poi Toni Fornari che è l’autore e ha fatto un bellissimo lavoro sui personaggi.”

 

La stagione teatrale
Il debutto dello spettacolo è avvenuto l’anno scorso al Teatro de' Servi di Roma, e dopo Firenze e Latina è tornato nella capitale al Teatro Tirso de Molina, dove sarà in scena fino al 2 febbraio, e poi ancora ad aprile per due settimane nel bellissimo Teatro Nino Manfredi di Ostia, e poi a Pescara e ancora in Toscana.

Ovviamente se avete già visto lo spettacolo in compagnia di vostra moglie, evitate di portare questa volta l’amante, meglio trovare un amico editore!

Ah! Abbiamo tralasciato di dire che nella commedia ci sono due figli d’arte, il loro cognome è inconfondibile, il talento dei loro padri indiscutibile, ma forse è giusto parlare di loro senza ricordare sempre il lavoro dei genitori… altrimenti ci sarebbe due senza quattro!


Non c'è due senza te
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L'autore

Nadia Macrì

Nadia Macrì, è nata nel 1977 a Zurigo, ma ha vissuto anche in altre città italiane, isole comprese.
Non è chiaro se per vocazione o per bisogno, alterna pittura, radio, canto, web e scrittura all'arte della medicina. Segue con particolare interesse gli artisti emergenti e ama tutto ciò che è alternativo.
Ha all'attivo diverse collaborazioni con emittenti radiofoniche, case discografiche e portali musicali. Collabora con diverse associazioni locali e nazionali per la realizzazione di eventi musicali, ma ama soprattutto comunicare con gli artisti attraverso le sue interviste che conclude sempre con la stessa domanda semi-seria: qual è la nota musicale preferita. Quasi a voler costruire una melodia aggiungendo una nota per volta.
Di se stessa dice: "Ci sono quelli che sanno tenere i piedi per terra. E chi ha sempre la testa fra le nuvole. Nadia è a metà. Tra terra e cielo”.
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