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La commedia "Adamo e Deva" in scena a Maranello

Al Teatro Auditorium Enzo Ferrari Vito e Claudia Penoni

di Matteo Franzoni - 21 febbraio 2017
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Grande successo a Maranello per la commedia di Vito e Claudia Penoni, due grandi interpreti, oltre che comici, che hanno saputo regalare una serata da ricordare al Teatro Auditorium Enzo Ferrari gremito in ogni ordine di posti, grazie a uno spettacolo teatrale davvero graffiante, che ha regalato momenti di forte comicità uniti a momenti di grande riflessione su temi cardine della vita dell’uomo, argomenti di largo interesse che hanno visto coinvolto un pubblico eterogeneo, dagli adolescenti a persone mature che a fine interpretazione hanno lasciato il teatro con un sorriso sulle labbra, a dimostrazione del successo della commedia.

Vito e Claudia sono una coppia consolidata nel lavoro, questa non è la prima rappresentazione che li vede lavorare insieme, i due infatti hanno cominciato a recitare insieme nel 2013 a teatro e da allora non hanno più smesso formando un sodalizio davvero efficace e di successo con il regista Daniele Sala. Una comicità la loro assolutamente attuale e trascinante, nonostante l’argomento di questo spettacolo non sia dei più semplici da trattare, visto il momento storico che stiamo vivendo. Vito inscena Adamo, un notaio dedito al lavoro con la curia, un uomo solo che trascorre i suoi sabati sera con gli amici di una vita cenando insieme, mentre Deva interpreta una donna musulmana che capiterà tra capo e collo nella vita di Adamo, creando scompiglio. I due dovranno insieme imparare a gestire i cambiamenti che questo incontro causerà nelle loro vite, tra momenti di forte comicità, imbarazzo e difficoltà per le differenze che contraddistinguono le loro esistenze, completamente agli antipodi. Lui, apparentemente egoista, godereccio, intento ai piaceri e vizi, lei invece parrebbe moderata, fortemente credente e ironica. Una commedia dissacrante dove i luoghi comuni legati alla religione verranno scardinati grazie ad eventi che sapranno letteralmente rovesciare le vite dei due. Infatti, dopo che Deva capita inattesa a casa di Adamo, un nubifragio interromperà tutte le comunicazioni esterne isolando i due, rendendoli gli unici due superstiti della catastrofe. Il notaio dovrà saper vincere i suoi timori sul mondo musulmano e sugli attentati eseguiti dagli integralisti mentre Deva dovrà adattarsi alla vita delle donne occidentali.

Di grande impatto la scenografia, statica ma estremamente comunicativa, capace di far entrare lo spettatore nel salotto di Adamo e vivere insieme a lui l’iniziale imbarazzo dovuto all’arrivo inaspettato e indesiderato di Deva. Altro aspetto degno di nota le luci e il suono, capaci grazie ad un ritmo incalzante di creare pathos per il nubifragio che si scatena all’esterno dell’abitazione al punto da far sradicare un albero che cadrà proprio davanti alla porta d’ingresso di Adamo, rendendo forzata la presenza di Deva presso il notaio. Una recitazione piacevole, un’intesa spontanea rendono godibile l’intera rappresentazione, interrotta più volte da applausi di gradimento. Una commedia che vuole far riflettere tramite la risata, capace di rendere l’uomo universale, in quanto saper ridere è una caratteristica che accomuna tutti gli uomini.


La nostra video-intervista
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L'autore

Matteo Franzoni

Matteo nasce nel settembre del 1970. Sin dai primi anni di vita dimostra un forte interesse per l’arte e la comunicazione. 
Grazie a questa passione si iscrive alla scuola di grafica e arti visive di Bologna, dove sviluppa e affina le sue qualità artistiche. Diplomato nel 1992 si getta anima e corpo nel mondo della grafica, lavorando per varie aziende della provincia bolognese.
Nel 2000 si trasferisce a Fiorano e nel modenese conosce la differenza tra la grafica pubblicitaria e la grafica ceramica, data la specializzazione nel settore ceramico dell’intero distretto.
Negli anni a venire approfondisce la sua passione per la fotografia, facendola diventare parte integrante del suo mestiere. Spazia dai reportage di matrimonio alle foto di eventi e concerti.
Nell'ultimo anno amplia le sue competenze e grazie all'esperienza accumulata negli anni a livello comunicativo decide di intraprendere, unitamente a grafica e fotografia, anche la la professione di giornalista. Scrive e collabora con varie riviste on line come Omnibus e Giornalisti On Line.
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