Oggi è ...
Grazie a tutti...
abbiamo appena raggiunto
1.680.000 visite

Il popolo degli smartphone
e l’illusione della foto artistica

La rivoluzione di Instagram

di Silvia Valenti - 1 settembre 2013
4865

Amaro, Mayfair, Rise, Hudston, Valencia, X-Pro II, Sierra, Willow, Lo-Fi, Earlybird, Sutro, Toaster, Brannan, Inkwell, Walden, Hefe, Nashville, 1977 e Kelvin. Non sono gusti di caffè e neppure mete di viaggio. Gli appassionati di Instagram li avranno già riconosciuti, sono i nomi dei 19 filtri che l’applicazione mette a disposizione per trasformare il proprio smartphone in un Photoshop portatile. La fotografia contemporanea sta cambiando e sempre più professionisti stanno iniziando a cedere alle lusinghe dello scatto con il cellulare.
La sfida sta nell’andare oltre gli evidenti limiti tecnici del mezzo, per creare opere che farebbero invidia all’ultimo modello di Reflex, tanto che una foto scattata con l’iPhone da Benjamin Lowy si è guadagnata la copertina della rivista TIME dedicata ai danni dell’uragano Sandy a New York. Il cellulare, anche di ultima generazione, soffre l’impossibilità di cambiare obiettivo, le basse prestazioni in termini di luce, la mancanza dell’impostazione della messa a fuoco e della profondità di campo, che rendono quindi le foto piatte. Di contro gode di una vasta gamma di applicazioni e software per ritoccare direttamente dal telefono la propria fotografia, nonché di una ineguagliabile portabilità.


Portatile è la parola d’ordine

Lo smartphone diventa un mezzo molto più pratico e leggero per catturare l’attimo: macchina fotografica, obiettivi e computer tutto in una tasca. Allora anche una semplice passeggiata o il tragitto casa/lavoro diventano l’occasione per ricercare la bellezza in ciò che ci circonda tutti i giorni. E fissarlo con un click. Il risultato, a volte, è davvero buono grazie all’immediatezza e alla praticità dello strumento, che sopperiscono alla poca versatilità. Con la macchina fotografica si è molto più lenti, precisi e accurati per quanto riguarda il soggetto, l’illuminazione, la composizione. Con il cellulare la fotografia è spesso più sporca, istintiva, meno ragionata. Il fotografo quando si mette dietro all’obiettivo prepara l’inquadratura, sceglie la luce, studia gli elementi visivi, ma soprattutto compie un’azione di riflessione sull’utilità comunicativa o artistica dello scatto. Il “phone-tografo”, invece, spesso scatta senza pensare, preso dalla frenesia di documentare ogni cosa accada o veda, magari per pubblicarla istantaneamente sui social network.
La rapidità e la disponibilità costante del mezzo hanno reso la fotografia più grezza, ma contemporaneamente più popolare, con l’illusione che basti un click per avere una bella foto e, se così non fosse, la si potrà sistemare semplicemente applicando un filtro preimpostato. Instagram, infatti, maschera errori di bilanciamento colori e messa a fuoco, recuperando gran parte delle foto che sarebbero state scartate. Un esempio? Il vintage è molto in voga e uno degli stili proposti dall’App richiama le Polaroid, ormai troppo costose e ingombranti. Molti dei filtri proposti danno un effetto invecchiato, caratteristica che si sposa con l’idea di catturare i ricordi, con la sensazione, però, di scattare una foto più artistica di quanto non sia in realtà.
Ma a volte il risultato può essere sorprendente. Ecco un esempio: la stessa inquadratura, due tecniche: la prima scattata con una Canon 7D con obiettivo 24-105 f.8 e la seconda con un iPhone 5 applicando il filtro X-Pro II di Instagram. A voi lettori l’ardua sentenza.


L'autore

Silvia Valenti

Silvia Valenti è nata a Bergamo nel 1984.
Laureata in Comunicazione Politica e Sociale presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Milano, è giornalista professionista dal 2012.
E’ corrispondente per Repubblica TV, coordinatrice di Benessere.com Tv e direttrice della rivista BMag Bergamo Magazine e del giornale online Fratelli d'Arte Magazine.
Nel 2013 ha collaborato all'organizzazione del “Concerto di Primavera”, evento musicale di beneficenza con 10 grandi interpreti della canzone italiana, che ha visto al Teatro Donizetti di Bergamo il gemellaggio tra la banda dell’Accademia della Guardia di Finanza e la Sanremo Festival Orchestra.
Dal 2010 al 2012 è stata giornalista, reporter e conduttrice presso l’emittente televisiva locale Videobergamo.
Dal 2011 al 2012 ha collaborato come freelance per il mensile economico finanziario Credit Magazine.
Nel 2010 ha lavorato come addetta stampa e organizzatrice di eventi per Legambiente Bergamo Onlus.
Dal 2007 al 2010 ha collaborato con la rivista di approfondimento culturale Dedalus.
E’ appassionata di fotografia, letteratura e nuove tecnologie.
Cerca
Fotografia - Ultime news...
22 lug 2016 | 3048
28 mag 2014 | 1772
13 feb 2014 | 2062
2 dic 2013 | 3012
11 nov 2013 | 1818
6 ott 2013 | 3636
25 ago 2013 | 1620
Fratelli d'Arte Magazine - Testata giornalistica registrata - Reg. Trib. di L'Aquila n. 4/13
Direttore responsabile Silvia Valenti - Contatti: redazione@fratellidartemagazine.it 
© 2013 Fratelli d'Arte Associazione Nazionale - Tutti i diritti sono riservati - Realizzato da oasiWEB