Oggi è ...
Grazie a tutti...
abbiamo appena raggiunto
1.680.000 visite

Fra Cent'Anni. Immagini e storie della Grande Guerra

Una mostra fotografica sulla Prima Guerra Mondiale curata da studenti

di Redazione - 28 maggio 2014
1772

Sarà inaugurata sabato 31 maggio 2014 Fra Cent’anni. Immagini e storie della Grande Guerra, una mostra di fotografie d’epoca relative alla Prima Guerra Mondiale, nata dal lavoro appassionato e scrupoloso di un gruppo di studenti dell’Istituto Leon Battista Alberti di Roma, coordinati dal Prof. Mario Cifariello, responsabile del progetto, coadiuvato dal Prof. Gregorpaolo Stano e con la direzione artistica del Prof. Massimo Maselli.

La mostra fotografica è costituita da 73 foto originali, selezionate dagli allievi tra quelle messe a disposizione dal Museo Centrale del Risorgimento. Sarà possibile visitare la mostra fotografica “Fra Cent’anni. Immagini e storie dellea Grande Guerra.” durante gli orari di apertura della scuola.


Il titolo Fra Cent’anni. Immagini e storie della Grande Guerraviene dal titolo di una poesia di Trilussa del 1915.

“Crediamo - sottolinea il coordinatore Prof. Cifariello - che sintetizzi perfettamente una sorta di paradossale “spiazzamento temporale”, a indicare che in ogni presente coesiste la duplice dimensione della memoria e del proposito a venire; di un passato e di un futuro entrambi aperti, da scrivere e riscrivere continuamente”.

“Un centenario straordinariamente significativo quello della Grande Guerra – mette in risalto la Dirigente scolastica Dott.ssa Carolina Guardiani – che consente di rievocare il momento in cui il nostro Paese è diventato, anche moralmente, Italia e di rendere omaggio all’inumano sacrificio di milioni di giovane vite, spezzate in un conflitto che appare oggi più che mai fratricida”.

 

Il progetto
Fra Cent’anni. Immagini e storie della Grande Guerra, tra i primi eventi a Roma nell’ambito delle celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale, si lega a un progetto complessivo di rievocazione degli accadimenti della Grande Guerra a opera dell’Istituto Alberti. La nostra sensibilità, tradotta anche nella Carta costituzionale, rifiuta la guerra come modalità di risoluzione dei conflitti tra i popoli, eppure sono tanti i conflitti in essere in questo momento storico.
Il lavoro degli studenti e dei docenti dell’Alberti, e la profonda riflessione da esso scaturita, vuol essere, pertanto, un invito a non considerare come acquisito il rigetto del concetto di guerra e una testimonianza viva, a opera degli stessi ragazzi, che ogni controversia tra popoli e nazioni deve e può essere sempre risolto mediante le sole armi del confronto e del dialogo.

 

Il percorso espositivo
Le 73 foto originali che compongono l’esposizione sono organizzate in pannelli tematici; per citarne alcuni: “Il volto del nemico”, “Rovine”, “Ho perso la voce sul Podgora”, “Dio lo vuole (?)”, “San Martino al Carso”, “Prigionieri”, “Animali in guerra”, e altri ancora.
A questi si aggiungono diversi ingrandimenti di immagini particolarmente significative ed elaborazioni grafiche realizzate dal direttore artistico Prof. Massimo Maselli.
Saranno in mostra anche i lavori dei rilievi topografici e di restituzione grafico-artistica effettuato al Monumento dei Caduti del Genio (Roma, quartiere Della Vittoria).

 

La performance teatrale
In occasione dell’inaugurazione della mostra Fra Cent’anni. Immagini e storie della Grande Guerra, gli studenti dell’Istituto Alberti metteranno in scena Psiche di guerra, una delle quattro performance teatrali scritte nell’ambito di “LaboRat – Il Ratto d’Europa”, un progetto del Teatro Argentina nato dall’idea di raccontare l’Europa attraverso il teatro e che li ha già visti protagonisti sul palcoscenico dell’Argentina lo scorso 10 maggio.
“Partendo da quattro foto originali della Prima Guerra Mondiale – raccontano gli studenti dell’Alberti – abbiamo cercato di immedesimarci nei soldati che hanno vissuto quelle drammatiche esperienze. Siamo diventati la voce di quegli uomini, rendendoli vivi con le nostre parole. Speriamo di essere riusciti a esprimere i loro pensieri”.

 

“Una mostra che consente di percorrere le trincee del Monte Calvario e sostare davanti alle macerie di San Martino del Carso, le stesse viste dal fante Giuseppe Ungaretti; visitare un ospedale e i suoi feriti, assistere a una messa da campo, mangiare il rancio, salvare persino un soldato travolto da una valanga di neve. Davanti a voi sfileranno i volti dei soldati, i nostri e i nemici: e per ogni volto potremo provare a immaginare gli affetti, la paura, il tormento della fatica, la solitudine e il cameratismo. E ancora: i monti, gli animali, un bambino sperduto, il crocifisso rimasto a vegliare un paese devastato e deserto. La Storia diviene emozione”.  (Mario Cifariello)

 


Cerca
Fotografia - Ultime news...
22 lug 2016 | 3048
13 feb 2014 | 2063
2 dic 2013 | 3013
11 nov 2013 | 1819
6 ott 2013 | 3637
1 set 2013 | 4866
25 ago 2013 | 1621
Fratelli d'Arte Magazine - Testata giornalistica registrata - Reg. Trib. di L'Aquila n. 4/13
Direttore responsabile Silvia Valenti - Contatti: redazione@fratellidartemagazine.it 
© 2013 Fratelli d'Arte Associazione Nazionale - Tutti i diritti sono riservati - Realizzato da oasiWEB