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Fotografia di Massimiliano Natale

Perché i cantanti pubblicano le foto, ma ritagliano il nome dei fotografi?

di Nadia Macrì - 22 luglio 2016
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Quando ero ragazzina io era molto più divertente. Ritagliavamo le foto dai settimanali per decorare le pagine del nostro diario segreto, quello chiuso col lucchetto. Quello che la mamma riusciva comunque a leggere, sempre, anche se lo sigillavamo con due girate di chiave. Le mamme negli anni ottanta e novanta avranno avuto sicuramente in dotazione una chiave speciale per leggere i nostri segreti e far finta di nulla. Io ritagliavo Eros Ramazzotti, Luca Carboni e anche Satomi, quello con i capelli viola! E poi i Duran Duran, gli Europe, Sting. Artisti. 
Poi un po' più cresciute abbiamo ricevuto in regalo una macchina fotografica tutta nostra, e con un rullino di 24 o 36 scatti immortalavamo un'intera estate, e quando una sera d'agosto ci ritrovavamo sotto ad un palco, magari uno scatto provavamo a farlo, ma senza un flash adeguato sapevamo che avremmo colto solo il fumo colorato. 

Gli anni poi sono trascorsi ad una velocità impressionante e adesso sotto ai palchi ci sono più cellulari che cuori che battono. E poi ci sono loro, i fotografi. Ufficiali e ufficiosi. Alcuni ammettiamolo, sono paparazzi fino all'orlo, altri sono un po' fanatici, più che fare foto esibiscono attrezzature da urlo, e poi ci sono quelli veri, e non veri perchè sono riusciti ad ottenere un pass, ma veri perchè mettono cuore e obiettivo sulla stessa linea. 

Sui palchi però non ci sono più gli artisti di una volta, anche se a volte per fortuna ritornano. Ora c'è Alessio Bernabei, Bianca Atzei... e chissà se fra vent'anni, ci sarà qualcuno che ancora ricordi i loro nomi. 
Artisti che ritagliano le foto per pubblicarle poi fra le pagine del diario pubblico. Con tanto di forbici! E ci siamo noi che navigando fra le pagine di facebook ritroviamo la stessa passione sia in Alessio, ex Dear Jack, che in Bianca Atzei. A poche ore uno dall'altro hanno pubblicato sulla loro bacheca una foto scattata durante il Coca cola Summer Festival da Massimiliano Natale, ed entrambi l'hanno ritagliata, togliendo il nome dell'autore. Certo da una che ha fatto successo grazie alle cover possiamo aspettarci di tutto. Successo? Che parolone ho usato! La voce di Bianca Atzei la conosciamo, forse però ricordare una sua canzone è un'impresa ardua. Di Alessio Bernabei ci ricordiamo l'orecchino e vorremmo dimenticare la sua voce! 
Artisti con un sacco di fan strappa capelli, un seguito non indifferente, che si rivolterà contro questo articolo, ma mi rivolgo proprio a voi, ecco perchè vi ho stuzzicato! 

Certo, io alla vostra età guardavo Kiss me Licia, quindi non faccio testo, però un solo bacio di quelli che giornalmente mandate a dozzine ai vostri idoli, uno solo, magari uno a settimana lo date alla vostra mamma o al vostro papà? Voi che urlate con tutta la voce che avete in gola quando arriva sul palco il cantante preferito (di turno!), urlate con la stessa forza per i vostri diritti e per quelli dei vostri amici emarginati? Voi che giustificate ogni comportamento dei vostri beniamini, anche quelli discutibili, siete quelli che poi perdonate un'amica per un errore o gliela fate pagare cara? Voi che avete insultato il fotografo sui social (che giustamente ha sottolineato che uno scatto con tanto di firma va rispettato), siete quelli che comprate i cd al negozio o sulla spiaggia? Perchè io sarei tentata di presentarmi ad un firma copie con un cd masterizzato e poi riprendere tutti i rimproveri e il discorso che mi faranno sulla legalità, ovviamente corretto e condivisibile, ma lo stesso principio vale anche per gli artisti che non rispettano il diritto d'autore di uno scatto regalato. Se la foto ti piace - perchè in realtà è bella - l'acquisti, altrimenti lasci la firma. 
Si possono avere mille passaggi radiofonici, meritati o non, si possono riempire piazze ed essere ospitati in tutti i festival estivi, oltre Sanremo naturalmente, si possono avere anche tanti like ad ogni parola pubblicata e superare di gran lunga i follower di Eros, ma se poi ritagli una foto in ambo i lati, e non sei una tredicenne, altro che Coca Cola Summer Festival, ti mancano proprio le bollicine!
Bollicine che però ha l'acqua frizzante che offro all'africano che giornalmente passa sotto il mio ombrellone con la brutta copia del cd di Gigi D'Alessio in mano... chissà perchè proprio lui!


L'autore

Nadia Macrì

Nadia Macrì, è nata nel 1977 a Zurigo, ma ha vissuto anche in altre città italiane, isole comprese.
Non è chiaro se per vocazione o per bisogno, alterna pittura, radio, canto, web e scrittura all'arte della medicina. Segue con particolare interesse gli artisti emergenti e ama tutto ciò che è alternativo.
Ha all'attivo diverse collaborazioni con emittenti radiofoniche, case discografiche e portali musicali. Collabora con diverse associazioni locali e nazionali per la realizzazione di eventi musicali, ma ama soprattutto comunicare con gli artisti attraverso le sue interviste che conclude sempre con la stessa domanda semi-seria: qual è la nota musicale preferita. Quasi a voler costruire una melodia aggiungendo una nota per volta.
Di se stessa dice: "Ci sono quelli che sanno tenere i piedi per terra. E chi ha sempre la testa fra le nuvole. Nadia è a metà. Tra terra e cielo”.
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