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Ennesimo Film Festival

Al via la terza edizione a Fiorano Modenese del Festival Internazionale di Cortometraggi

di Matteo Franzoni - 2 maggio 2018
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Federico Ferrari e Mirco Marmiroli, direttori artistici del progetto Ennesimo Film Festival, hanno aperto le porte durante l’anteprima rivolta alle scuole del comprensorio ed è stata un’esperienza davvero interessante. Vedere così tanti giovani contenti ed entusiasti del progetto rende Ennesimo Film Festival qualcosa di magico. Sin dalle prime parole di Federico si capisce il suo entusiasmo e l’energia che mette in questo percorso di vita, che considera divertente ed emozionante soprattutto perché parte da una passione, per il cinema, che aiuta a creare eventi che servono per fare comunità. Lavorare insieme ai ragazzi ha per Federico un duplice scopo, quello di aiutarli divertendosi insieme e quello di creare gli spettatori del futuro, non solo di EFF ma del cinema in generale perché tra i premi messi in palio ci sono anche degli ingressi gratuiti nelle sale cinematografiche. Questa scelta vuole essere uno stimolo, non solo ai vincitori ma a tutti i ragazzi per unirsi e andare al cinema, tra loro e con le famiglie perché non è scontato che tutte le nuove generazioni siano abituate ad andare al cinema insieme. Per Federico il cinema è da vedere, da leggere e da vivere e i giovani sono importantissimi per EFF perché sono il futuro della comunità e del Festival ed è molto bello poterli coinvolgere notando il loro divertimento ed entusiasmo per la kermesse, che permette loro di essere esonerati da qualche ora scolastica per parlare di cinema, sfruttando così il valore propedeutico del cinema stesso che li aiuta a crescere e li fa riflettere sulle tematiche contemporanee.

Di seguito una piccola intervista a Federico che racconta qualcosa di più sulla terza edizione di EFF.

Da dove nasce il nome Ennesimo Film Festival?
Si tratta di un nome semplice che lascia da parte ogni tipo di velleità artistica che spesso pone distanza fra lo spettatore e le opere, mentre il Festival ha un obiettivo ben preciso che vogliamo sia anche il suo carattere distintivo: avvicinare il pubblico al mondo del cortometraggio in modo inclusivo e offrendo una specificità nell'offerta culturale e non nel nome.

Cosa significa per te EFF?
Ennesimo ad oggi è parte integrante della mia vita, è come una piccola grande famiglia. Fatta di persone che dedicano tanto tempo a coltivare il sogno di far crescere insieme la kermesse. Insieme alla comunità, insieme all'apparato produttivo del territorio, insieme alle proprie idee per la società del futuro. Il Festival non è solo mosso da una grande passione, ma soprattutto dalla voglia di prendersi fra le mani tante responsabilità per offrire conoscenza, divertimento e imparare a fare qualcosa.

Sul sito si legge: “La nostra missione è trasformare il modo con cui le persone osservano il mondo attraverso il cinema”, raccontaci di più su questa affermazione.
Detta così, sembra uno slancio megalomane, ma che in realtà nasconde una piccola verità. Stiamo vivendo in un mondo in cui fatichiamo spesso a trovare un nostro posto e in cui prevalgono sentimenti di esclusione e di mancata comprensione e accettazione delle differenze. In questo mondo, credo che il cinema possa avere un valore unico nella trasmissione della conoscenza e nel far avvicinare culture differenti. Basti pensare ai quasi 8mila film che sono arrivati a Fiorano da oltre 120 Paesi nel mondo. Si tratta di uno sguardo a 360° sulla contemporaneità osservata da tutte le latitudini, attraverso gli occhi di autori che decidono di investire tempo e risorse per raccontare la propria realtà o un aspetto di essa, regalando così allo spettatore la possibilità di entrare in contatto con il mondo.

L'importanza del cinema per i giovani.
Il cinema ha un enorme valore propedeutico che può aiutare, soprattutto le nuove generazioni, ma non solo, a rapportarsi con la quotidianità. Da qui è nato il progetto Non è l'Ennesima Giornata di Scuola (che nel 2018 ha coinvolto 500 studenti da 4 Comuni), un corso di educazione all'immagine utile per riuscire ad orientarsi fra il bombardamento quotidiano di immagini che coinvolgono i ragazzi oggi. Ma al di là di questo, il cinema penso sia uno strumento meraviglioso per riflettere, confrontarsi e soprattutto per sognare. E sotto questo punto di vista, non è importante solo per i giovani, ma per tutto.


L'autore

Matteo Franzoni

Matteo nasce nel settembre del 1970. Sin dai primi anni di vita dimostra un forte interesse per l’arte e la comunicazione. 
Grazie a questa passione si iscrive alla scuola di grafica e arti visive di Bologna, dove sviluppa e affina le sue qualità artistiche. Diplomato nel 1992 si getta anima e corpo nel mondo della grafica, lavorando per varie aziende della provincia bolognese.
Nel 2000 si trasferisce a Fiorano e nel modenese conosce la differenza tra la grafica pubblicitaria e la grafica ceramica, data la specializzazione nel settore ceramico dell’intero distretto.
Negli anni a venire approfondisce la sua passione per la fotografia, facendola diventare parte integrante del suo mestiere. Spazia dai reportage di matrimonio alle foto di eventi e concerti.
Nell'ultimo anno amplia le sue competenze e grazie all'esperienza accumulata negli anni a livello comunicativo decide di intraprendere, unitamente a grafica e fotografia, anche la la professione di giornalista. Scrive e collabora con varie riviste on line come Omnibus e Giornalisti On Line.
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