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#citazionidimerda

Una campagna per la diffusione dei bei libri

di Sara Boero - 20 febbraio 2014
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Sono una delle tante persone che cercano di vivere di scrittura: scrittura in senso lato. È veramente difficile riuscire a vivere di sola narrativa in Italia, quindi mi dedico ad attività diverse: blog, letture, editing, traduzioni, attività da copywriter, testi musicali, progetti di comunicazione, critica cinematografica. Il minimo comune denominatore di tutto quello che faccio per campare è l’amore per il racconto, l’amore per le storie.

Un genere di amore che sul web si trova con una certa difficoltà: la maggior parte delle pagine dedicate ai libri su Facebook sono un buon esempio di quello che voglio dire. Ce ne sono tantissime. Con centinaia di migliaia di iscritti. Ti verrebbe da quasi pensare che in Italia siano tutti lettori. Ma già dalla seconda occhiata a queste pagine, ci si rende conto che la realtà è diversa.

 

In rete stiamo assistendo alla morte della letteratura
Spesso i contenuti condivisi in spazi virtuali del genere rivelano la banalità e la piattezza di un Paese che, purtroppo, legge poco e legge male. Troviamo luoghi comuni sugli scrittori che manco nel Settecento, ma soprattutto siamo invasi dalle citazioni: citare è la vera tendenza di massa sui social network. Citare autori noti e libri che non si sono mai letti, senza cercare vero approfondimento, notizie, confronto. La mia “campagna” contro questa abitudine nasce proprio da un link che ho trovato tempo fa su una di queste pagine. Era la citazione di Kundera che segue:

“Le piaceva passeggiare per strada con dei libri sotto il braccio. Essi rappresentavano per lei ciò che il bastone da passeggio rappresentava per un dandy del secolo scorso. La distinguevano dagli altri…”

Un link condiviso da migliaia di persone che mi ha fatto vedere nero, perché racconta in modo perfetto esattamente il contrario di quello che io intendo come amore per lettura. La protagonista della citazione “usa” il libro come un vezzo, un accessorio, un particolare per “farsi bella” agli occhi dei passanti e rimarcare la propria cultura. Esattamente quello che fanno migliaia di utenti di Facebook ogni giorno condividendo le citazioni.

 

Una campagna per salvare le citazioni dei libri 
Il tag #citazionidimerda per consigliare libri belli veramente è nato proprio così, racconto qualcosa in proposito anche in questo video
È una provocazione contro un modo di intendere la diffusione del libro e della cultura secondo me assolutamente sterile e sbagliato. Nell’album della “campagna”, disponibile a questo link (https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10152251464493420.1073741827.230120068419&type=3) cerco di proporre ogni due o tre giorni una citazione totalmente inventata e umoristica che attribuisco a scrittori famosi o protagonisti di romanzi che amo.

L’obbiettivo è strappare un sorriso al lettore ma, soprattutto, fargli “incontrare” un libro bellissimo che magari non conosceva. È un progetto aperto a tutti: chi voglia partecipare attivamente all’iniziativa può mandarmi spunti o idee per altre #citazionidimerda, o condividere sulla pagina consigli di lettura e opinioni sull’editoria contemporanea.

I libri sono importanti, ed è importante che di libri si parli. Ma parlarne solo per aforismi o per sentito dire non ha mai fatto crescere nessuno…

 


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