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Viaggio "Nei luoghi di Pasolini"

Giovanni Centazzo: "Dipingo da 45 anni l'amore per la mia terra"

di Silvia Giacomini - 22 ottobre 2013
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"Nei luoghi di Pasolini" è l’ultima Personale di Giovanni Centazzo dedicata all’artista friulano Pierpaolo Pasolini. La mostra è stata recentemente esposta a San Vito al Tagliamento (PN) ed alcune opere saranno presenti dal 1 marzo ad Azzano Decimo (PN) presso l’Associazione culturale “Vele Libere”.


Trasparenze nelle acque - © Centazzo
Giovanni Centazzo nasce a Maniago l'11 Aprile del 1942, attualmente vive ed opera a Cordenons (PN). La sua attività pittorica è considerata dalla critica qualificata, tra le più importanti nell’attuale panorama artistico nazionale. Centazzo inoltre è considerato uno degli artisti che, nel corso del secolo, hanno avuto maggior rilievo nel rinnovamento del concetto e dell’esecuzione del paesaggio. La personalità artistica di Giovanni Centazzo inizia ad emergere tra i banchi della scuola di pittura della S.O.M.S.I. di San Vito al Tagliamento (PN) alla fine degli anni '60, è poi maturata in Friuli Venezia Giulia, ma non ha tardato a farsi notare ed apprezzare oltre i confini regionali e poi nazionali ed internazionali. “Ho sempre avuto la necessità di esprimere quello che avevo dentro - racconta Giovanni Centazzo- Ho scelto volutamente, quale perno centrale del mio impegno artistico il raccontare il paesaggio friulano come lo vedevano i nostri vecchi: puro, semplice, incontaminato. Questi sono anche i luoghi cari a Pasolini, il Tagliamento, la campagna friulana e la vita semplice contadina. È questo ciò che racconta la maggior parte delle mie opere che ho portato in tutto il mondo. Dipingo da ben 45 anni l'amore per la mia terra.”

 

"Le mie opere esprimono i sentimenti che sentono istintivamente anche i visitatori delle mie personali e i critici che scrivono di me e della mia pittura."

 


Centazzo, Campagna con papaveri - © Centazzo
Centazzo trova l'ispirazione per le sue tele nei luoghi pasoliniani dunque. Molti critici tra i quali,il compianto Paolo Rizzi associava la sua pittura alla poesia di Pasolini con queste parole:- “La sua sensibilità artistica racconta questa terra, delicata con i fiori e i tramonti, ma violenta con i temporali; acque terse e lente, ma anche rovinose nelle piene.” L’attività umana e i componenti della Terra seguono un percorso parallelo, Centazzo valorizza l’aspetto ambientale e naturalistico, lo mette in prima piano rispetto al ruolo dell’uomo, mentre nelle opere di Pasolini le  figure del mondo contadino, venivano incorniciate tra campi e rogge, boschetti e ghiaie”. Un diverso punto di osservazione, della stessa immagine; ed i versi di Pasolini nel catalogo di Centazzo, contribuiscono a dare completezza all’opera pittorica, attraverso appunto,  la sinergia di due punti di vista diversi. Il critico d’arte Prof. Vito Sutto, nel catalogo della Personale esposta a San Vito al Tagliamento scrive: "Pasolini vive con la sintassi e con la scioltezza linguistica italiana e friulana ,con parola secca. Centazzo con il declinare pittorico, sempre lucido, nonostante gli anni se ne siano andati e la gioventù sia trascorsa.”

Parole e pennello suonano un canto antico, quello dei vecchi contadini che con poveri e brevi strumenti coltivano la terra, e che ritroviamo nell’opera di Centazzo fornito di un bagaglio semplice, il pennello e la tavolozza, una testa piena d'idee e un occhio che accarezza il Friuli.

“Un processo di consacrazione alla natura - prosegue Sutto - che offre sempre quella magia nuova, quel tocco che proviene dal cielo e dalla terra, dall'acqua del fiume e dallo scorrere mobile della laguna; alla caparbia ostinazione di contadini friulani che non si arrendono al tempo che passa e che trasferisce valori e consuetudini, bisogni antichi e nuovi, prima tra tutti quello di riscoprire i luoghi. In questi luoghi io vedo Pasolini passare il testimone a Centazzo per rendere perpetua la poesia”.

 

La mostra replica il successo dell'esposizione dell'82
Nella Chiesa di San Lorenzo a San Vito, Centazzo espone la mostra “Nei luoghi di Pasolini”, già nel 1982, una personale dedicata al paesaggio sanvitese. Allora l’autore era più attento agli aspetti storici, urbanistici e architettonici della cittadina, attraverso una pittura che lui stesso definiva “fatta con il cuore, con la semplicità e la purezza della nostra gente”. Questa volta invece, Centazzo percorre il territorio alla ricerca dei luoghi friulani di Pier Paolo Pasolini, con un interesse soprattutto naturalistico. “I versi di Pasolini de La meglio gioventù, i luoghi descritti nei suoi romanzi giovanili, nelle lettere agli amici, nei primi articoli per la stampa, prendono nell’artista Centazzo forma e colore, si riassumono e si accendono, in una interpretazione che tende a suscitare emozioni paesaggistiche, prevalenti rispetto agli aspetti antropologici – spiega  lo scrittore, Giuseppe Mariuz - I drammi dei sentimenti inappagati, che spesso accompagnano i testi “friulani” di Pasolini, cedono il passo di fronte a quel piccolo ma sbalorditivo “compendio dell’universo”; Il Tagliamento e il Varmo, le campagne di Casarsa e di Fratta, la Bassa da Malafesta sino alla laguna, la pineta di Lignano e le prime alture del Carso sono in fondo parte di quell’unico “compendio” che ha resistito alle devastazioni delle guerre, all’incuria e allo sfruttamento degli uomini.”

 


Villa Manin, Codroipo (Udine)
Una mostra antologica ad aprile
Ad Aprile del prossimo anno, Giovanni Centazzo esporrà una mostra antologica delle sue opere, nell’Esedra di Levante presso la suggestiva cornice di Villa Manin di Passariano (UD).
Il maestoso complesso di Villa Manin, nel Comune di Codroipo, è uno dei monumenti artistici più significativi del Friuli Venezia Giulia e uno dei simboli più conosciuti del turismo e della cultura regionale. Carlo Goldoni definì la Villa ed il suo maestoso Parco un “soggiorno degno di un re" e lo stupore che provoca è rimasto intatto fino a oggi; li hanno luogo manifestazioni, eventi e mostre tra le più interessanti del territorio regionale.


L'autore

Silvia Giacomini

Silvia Giacomini, è nata il 23 settembre 1982 a San Vito al Tagliamento (PN). Dopo aver iniziato lo studio del pianoforte, si laurea al DAMS con indirizzo musicologico nel 2008. Due le grandi passioni che dichiara avere: la musica e la comunicazione. Infatti annovera diverse esperienze lavorative in festival musicali, in studi di registrazione, in una piccola produzione Rai, nella Full Time Movie come presentatrice e della realizzazione di video di eventi e manifestazioni, nel Gruppo Media Triveneto come tecnico radiofonico, speaker e conduttrice di un format televisivo. Attualmente lavora anche come animatrice ed educatrice per il “Progetto Giovani” di San Vito al Tragliamento dove ha avviato una web radio gestita dai giovani del territorio. Di se stessa dice: “Sono una persona curiosa, tenace e creativa, cerco sempre di trovare il tempo per leggere, viaggiare, cucinare, scrivere ed ascoltare”.
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