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Il Romanticismo, dalla Francia una grande lezione di stile

di Giusy Stefani - 11 dicembre 2013
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Riprendiamo il nostro percorso nel mondo del Romanticismo. Abbiamo detto che si sviluppa in Europa, ma le tematiche visive non sono le stesse, variano da nazione a nazione. In Francia l'arte romantica vive in rapporto con la storia e l'arte contemporanea.


Leda e il cigno - Gericault 1780
Théodore Gericault, figlio di un avvocato, nato a Rouen il 26 settembre 1791, era un pittore indipendente grazie anche alle risorse familiari, si trattenne a Roma per un anno. La sua poetica è tra il Neoclassicismo e Romanticismo, vive quasi da bohémien, è irritato da ciò che si oppone al suo cammino e gli procura quella febbre che lo esalta e produce capolavori. Uno splendido esempio è Leda e il cigno, dipinto durante un soggiorno in Italia.


La zattera della Medusa - Gericault 1818
Parliamo ora di un dipinto di grandi dimensioni: La zattera della Medusa che Gericault ha dipinto ispirandosi a un fatto di cronaca. Il dipinto mostra alcuni superstiti della nave francese Medusa (che si è inabissata al largo delle coste africane) mentre avvistano la nave della salvezza in lontananza. Sulla zattera si notano i pochi scampati al naufragio, accalcati nell'unico spazio ancora solido della zattera, si nota anche l'albero che sorregge una vela di fortuna. I corpi sono resi come plastici da una luce che li rende ancora più veri. Alcuni chiedono aiuto con le braccia alzate e lo sguardo all'orizzonte, mentre in primo piano un cadavere con un drappo che ci riporta all'antichità, e gli altri cadaveri testimoniano la sofferenza patita (quasi due settimane in alto mare). In primo piano un anziano sorregge un corpo esangue, che si mostra agli occhi di chi guarda in tutta la sua prorompente perfezione. Guardando il volto dell'anziano siamo per forza portati a fare un salto nel passato quasi a ripescare la lezione dell'arte classica e rinascimentale a cui certamente il pittore si è ispirato.


L'autore

Giusy Stefani

Giusy Stefani è nata a Bologna. È insegnante di Arte, pittrice e appassionata di musica. Scrive poesie da quando aveva 16 anni e ha pubblicato numerose opere su alcuni libri di vari editori in seguito a diversi concorsi. L'ultimo “I poeti contemporanei” - Il cigno.
Di se stessa dice: "Pensavo di volare, lo volevo con tutta me stessa. Avevo deciso di andare in alto, già alla fine delle medie, quando si impone una scelta, io sapevo che non avrei abitato la terra. Mi sono ritrovata all'Istituto d'Arte e all'Accademia di belle Arti. Ho scelto i colori. Subito sono sembrati un'alternativa al mio voler fare la hostess, poi mi sono accorta che da sempre ce li avevo incollati addosso. Cammino con un pennello in mano, un foglio e una matita e ogni giorno provo a mixare un pensiero e un colore e ciò che ne esce, voglio pensare che sia poesia. In un tempo passato ho mixato anche dischi di vinile. La musica l'ho cucita dentro. Mi sono accorta che per volare basta un paio d'ali e il mio cielo è davvero stupendo!"
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