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Arte Fiera 2015 e la scultura infinita

Igor Mitoraj lo scultore che fa le statue a brandelli

di Giusy Stefani - 3 febbraio 2015
1775

Girando nell'immenso contenitore che è Arte Fiera, ci si accorge di quanto grande sia il panorama artistico internazionale.
Continueremo il nostro racconto, fermandoci ad apprezzare ciò di cui possiamo stupirci, ma anche ammirarne lo spessore, o solamente rimanere incantati dalla bellezza o dai colori.
L'Arte non si può codificare in un solo aggettivo o forse sì... L’Arte è infinita.
L'artista che vi presentiamo è Igor Mitoraj. Nato in Germania e cresciuto a Cracovia, nel 1968 si trasferisce a Parigi, ma mantiene uno studio a Pietrasanta dove trascorre molti. E' scomparso a Parigi il 6 ottobre 2014.
Scultore che riprende il tema della classicità, ma taglia, spezza, disarticola. Le statue le fa a brandelli e così la fonte ispiratrice dell'antica Grecia viene sgretolata dalle sue mani per essere poi ricomposta in modo estremamente personale.
E' un allievo del grande pittore e scenografo teatrale Tadeusz Kantor, viene anche contagiato dal fascino delle culture americane che scoprirà nel suo soggiorno a Parigi. Igor decide di approfondire la conoscenza di questa cultura e si trasferisce in Messico per un anno, e nel 1974 torna a Parigi, ma sente l'esigenza di andare a New York e in Grecia, toccando i punti più importanti della modernità e classicità.
Le sue sculture che richiamano anche alla cultura dell'estremo oriente sono state esposte in numerose occasioni in Europa e negli Stati Uniti . La mostra che farà di lui un Artista a livello internazionale sarà all' Accademy of Art di New York. La sua lettura della rappresentazione classica non esalta i modelli greci, ma piuttosto rappresenta per frammenti il tempo che è passato su queste sculture, così come frammentate rappresentano gli archetipi dell'antichità. Scultore dei volti tormentati e bendati, degli angeli caduti , degli eroi mutilati scolpiti nel bronzo e nel marmo simbolo dell'uomo moderno. Possiamo affermare che nell'ambito di tante tendenze anche Mitoraj ha lasciato un segno incisivo nella scultura rendendo con una vena personale e diversa la lettura di un classicismo che allude al mistero dell'antico e si manifesta a noi per frammenti, oramai per sempre storia.

 


L'autore

Giusy Stefani

Giusy Stefani è nata a Bologna. È insegnante di Arte, pittrice e appassionata di musica. Scrive poesie da quando aveva 16 anni e ha pubblicato numerose opere su alcuni libri di vari editori in seguito a diversi concorsi. L'ultimo “I poeti contemporanei” - Il cigno.
Di se stessa dice: "Pensavo di volare, lo volevo con tutta me stessa. Avevo deciso di andare in alto, già alla fine delle medie, quando si impone una scelta, io sapevo che non avrei abitato la terra. Mi sono ritrovata all'Istituto d'Arte e all'Accademia di belle Arti. Ho scelto i colori. Subito sono sembrati un'alternativa al mio voler fare la hostess, poi mi sono accorta che da sempre ce li avevo incollati addosso. Cammino con un pennello in mano, un foglio e una matita e ogni giorno provo a mixare un pensiero e un colore e ciò che ne esce, voglio pensare che sia poesia. In un tempo passato ho mixato anche dischi di vinile. La musica l'ho cucita dentro. Mi sono accorta che per volare basta un paio d'ali e il mio cielo è davvero stupendo!"
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