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Le Impronte della Vita

Il poetico germoglio di Arte italiana di Miriam Maria Santucci, trova il successo in Brasile

di Redazione - 21 settembre 2015
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Nicola Minervini, produttore dell'opera presente all'evento, ci racconta gli emozionanti momenti della serata.

«Lo scorso 12 Settembre, presso il Centro Culturale Dante Alighieri di Curitiba (capitale dello Stato del Paranà, Brasile), si è tenuta un’intensa ed emozionante cerimonia per la presentazione del libro di poesie “Le Impronte della Vita” di Miriam Maria Santucci, edito da “Sogni in Scena”, con la presenza del Console italiano a Curitiba, Dott. Enrico Mora, del Consiglio direttivo della Dante Alighieri e con la partecipazione di circa 200 persone, tra cui ex alunni e coristi dell’Autrice, che è stata espressamente invitata ed accolta dalla Dante in Brasile per la serata di autografi.

Durante la serata ha dominato, proiettata sul palco del salone, la copertina del libro “Le Impronte della Vita" e le bellissime illustrazioni contenute sia nel volume che nel DVD.
E’ stata davvero una serata ricca di emozioni: Miriam, dopo essere stata omaggiata dal Presidente onorario della Dante, Commendator Vittorio Romanelli, con un Certificato di Onorificenza e medaglia d’oro, è stata invitata dal presidente in carica, il Dott. Marlus Velloso, a presentare agli invitati il suo progetto.
In portoghese quasi perfetto, nonostante i 23 anni di assenza dal Brasile, Miriam ha spiegato l'importanza dell'insegnamento della poesia nei corsi di Lingua Italiana abbinato all'ascolto della dizione di attori professionisti al fine di apprezzare maggiormente il contenuto evocativo dei testi ed apprendere la corretta pronuncia.

Al termine del discorso, il presidente Dott. Marlus Velloso ha invitato il “Coral Dante Alighieri” ad interpretare alcune musiche folcloristiche italiane in omaggio all'amata ospite e, a grande ed inaspettata sorpresa, chiedendole di dirigere il “Va’ Pensiero” di G. Verdi, un tempo cavallo di battaglia di Miriam e del suo coro, invitando ad unirsi all'attuale coro della Dante gli ex coristi presenti all'evento. Un momento magico, che ha commosso tutti i presenti e in particolar modo gli anziani coristi e la loro “maestrina” Miriam.

Per Miriam Santucci questa magnifica serata ha rappresentato un "tuffo nel passato" pregno di ricordi e di emozioni, poiché tornava in quella città dopo 23 anni. Tornava in quel Centro Culturale che l'aveva vista coordinatrice dei Corsi di Lingua Italiana dove aveva creato e diretto un magnifico “Coro degli alunni” come mezzo didattico per l’apprendimento della Lingua Italiana. Il coro in seguito, aggiungendosi discendenti di italiani e simpatizzanti, si sarebbe poi chiamato “Coro Tricolore Dante Alighieri”.
La dedizione di Miriam alla diffusione della Cultura Italiana all'estero le valse, nel 1993, l'onorificenza di “Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana”.

Miriam ha raccolto in questo libro di 64 pagine, 22 poesie scritte in due diversi periodi: negli anni 60, da giovane studentessa prima di partire come emigrante in Brasile, e altre scritte nel 2014, anno in cui riprende a comporre, dopo una “pausa” di oltre 40 anni.

L’elaborazione del libro ha richiesto circa otto mesi di lavoro. Ogni poesia, che rappresenta un insieme di ricordi ed emozioni, ha richiesto una ponderata scelta di suoni, musiche, toni recitativi, voci, immagini da stampare sulle pagine magistralmente illustrate del volume e sui magnifici 22 video raccolti nel DVD allegato.
Andrea Bassani ha composto appositamente tutte le musiche e due attori professionisti, Elisabetta Cesone e Bruno Pennasso, hanno interpretato con passione i 22 testi.

Il progetto “Le Impronte della Vita” ha avuto lusinghieri commenti da tutti i presenti, che si sono congratulati per l’eccellenza raggiunta da Andrea Bassani nel coordinamento dell’opera, per la bellezza dei testi, per la bravura degli attori che hanno prestato la loro voce e per la qualità eccellente di immagini e delle elaborazioni grafiche e video.

Il Libretto/DVD “Le Impronte della Vita” é stato già adottato dalla Dante Alighieri per i Corsi di Conversazione di Lingua Italiana ivi tenuti.
Il successo raggiunto da questa iniziativa ci motiva a pensare a nuovi progetti per diffondere l’Arte in Italia e all'estero.»

Al suo rientro in Italia, abbiamo potuto rivolgere qualche domanda all'Autrice Miriam Maria Santucci per i nostri lettori.

 

Lei è tornata in Brasile per la presentazione del libro dopo 23 anni, ma ci racconti cosa la lega al Brasile, perchè da giovane sia partita dall'Italia per raggiungere questa terra così lontana?
R. Era ancora epoca d’emigrazione, per cui raggiunsi mio marito, era emigrato in Brasile (San Paolo) nel 1968, e costruimmo là la nostra vita.


Dopo 23 anni cosa ha trovato particolarmente modificato?
R. C'è stato senza dubbio un notevole sviluppo industriale ed economico che tuttavia non ha, a tutt'oggi, saputo avvicinare gli estremi di una sfarzosa ricchezza a quelli di una degradata povertà. E' il controsenso che purtoppo, Italia compresa, è comune alle società moderne.

Le sue poesie si dividono in quelle scritte da ragazza e quelle scritte nel 2014. Pensieri sogni e ricordi che si mescolano, senza data. Le parole non hanno età, è così?
R. Sì, è esattamente così... Le parole servono ad esprimere ciò che è dentro di noi, indipendentemente dall’età anche se con punti di vista diversi, impulsi diversi, sentimenti diversi, ma con la stessa sensibilità.

Le sue poesie sono corredate a dei video, che differenza c'è fra leggere una poesia e ascoltarla e vederla?
R. Dipende. Nel caso specifico la differenza è grande. Poiché il libretto è stato pensato per stranieri che studiano la lingua italiana, ascoltare la declamazione e guardare le illustrazioni, aiuta in modo essenziale l’apprendimento della pronuncia e la comprensione dei testi. Tuttavia anche nel caso di coloro che l’Italiano lo conoscono bene, o che siano madrelingua, la sola lettura permette già di apprezzare la Poesia ma ascoltare e vedere un video, consente, oltre ad apprezzarne anche l’arte Recitativa, fotografica e musicale, di collocare il tutto in un contesto più preciso, credibile ed evocativo.

Cosa l'ha emozionata di più durante la presentazione?
R. Indubbiamente rivedere i vecchi amici e constatare che il nostro reciproco sentimento di stima ed affetto non è affatto mutato nel tempo. Vederli col mio libro in mano come se reggessero una preziosa reliquia, mi ha davvero emozionata.

Ha notato una differenza di approccio alle sue opere del pubblico brasiliano rispetto quello italiano?
R. In genere l’approccio brasiliano è differente in tutto da quello italiano. Sono più espansivi e calorosi ed amano tutto ciò che è “made in Italy”.

E dovendo sintetizzare la sua opera in una sola parola?
R. Me ne occorrono due: incredibilmente evocativa!




Il libro, con DVD video allegato in omaggio, può essere ordinato scrivendo a: leimpronte@sogninscena.it
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