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Expo 2015 – Mercato al buio

Viaggio dei sensi attraverso i profumi, i sapori e i suoni

di Matteo Franzoni - 19 ottobre 2015
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Se state leggendo questo articolo vi consiglio di smettere di farlo da soli. Chiamate una persona e fatevelo leggere mentre chiudete gli occhi. Palazzo Italia, un'esperienza  unica per i vedenti, l'Associazione Dialogo nel buio ha costruito un percorso sensoriale al buio per mostrare ai vedenti, accompagnati da una guida non vedente, il famoso mercato della Vucciria di Palermo in Sicilia.

Non sono solito scrivere i miei sentimenti e soprattutto corredo sempre i miei articoli delle foto che scatto durante le mie esperienze giornalistiche, ma questo viaggio sensoriale è stata un’avventura unica essendo privato all’ingresso della mia fedele Canon, un viaggio che mi ha emozionato come non accadeva da tempo. Come al solito mi sono recato all'ufficio stampa di Palazzo Italia e ho chiesto di poter visitare la parte mancante della precedente visita a fine agosto. Subito mi hanno presentato Francesca, responsabile della comunicazione Expo per l’ltalia. Inizialmente non capiva cosa mancasse da visitare poi illuminata e sorpresa dice: “Le manca la parte sensoriale, quella del Mercato al buio!” e subito mi accompagna. Arrivati abbiamo atteso il nostro turno per entrare assieme ad altri visitatori nella piccola stanza. Siamo in pochi, dieci al massimo, ci fanno presentare e ci danno istruzioni per non perdersi all’interno del percorso. La memorizzazione del nome ci servirà perchè dentro inevitabilmente  ci si urterà e sarà inutile chiedere scusa non sapendo chi si ha urtato o spinto. All’interno del mercato ci dobbiamo affidare al tatto, all'olfatto e all’udito. Ci dicono di spegnere cellulari e togliere gli orologi e qualsiasi cosa che possa fare anche solo un filo di luce altrimenti per i vedenti sarà naturale essere distratti e catturati dalla fonte luminosa rischiando di non godere completamente della privazione della vista. Vengo invitato a lasciare l'attrezzatura fotografica all'entrata  in quanto sarebbe solo un peso inutile e con stupore e curiosità accetto il suggerimento. Entro assieme a Francesca, l’addetto stampa. Buio, oscurità completa, solo un nero che ti avvolge e ti lascia spaesato, quasi perso, poi all'improvviso una voce squillante e chiara, è la guida che si presenta e che ci incita ad avvicinarsi a lei seguendo la voce e ci dice "Bene, bravi, avete preso la direzione corretta senza l'uso degli occhi. Ora indovinate dove vi ho portato". Ascoltiamo attentamente le voci e il caos, siamo stati magicamente catapultati nel famoso mercato della Vucciria di Palermo. Uso le mani per orientarmi, vado avanti e urto la mia compagna Francesca, poi Paolo e infine Carmelo mi prende letteralmente la mano dicendomi “Per di qua, le voci stanno andando in questa direzione”. La guida ci mette a nostro agio, ci rassicura dicendo di non avere paura, di essere curiosi e toccare tutto. Sentiamo le cassette dove la merce è esposta per la vendita, sono in pendenza e da questo si può intuire da che parte sta il venditore.  La guida ci incita a prendere in mano gli oggetti esposti e ci chiede di capire cosa abbiamo raccolto. Io credo di avere tra le mani un arancia, Michela un limone. Subito la mente va ad una granita,  poi la guida insiste e dice “E’ tutta frutta fresca? Parlate tra di voi, confrontatevi. E nonostante l’impossibilità di vedere con i nostri occhi la freschezza e bontà dei prodotti ci siamo accorti con il tatto e l’olfatto che effettivamente qualche arancia un po' appassita c'è. Più avanti ci sono noci, melanzane e pomodori, mano a mano che la visita tra le cassette di frutta e verdura prosegue lo spirito d'amicizia cresce scambiandosi addirittura ricette chi del nord, chi del sud. Infine la guida si spinge verso l'esterno chiedendoci di carpire il colore della frutta e della verdura presente e subito è esplosione di colori nonostante il nero del buio grazie alla fantasia. All'uscita la luce quasi ci acceca, la guida ci consiglia di aprire  gli occhi delicatamente e osservare il bel dipinto di Renato Guttuso di fronte a noi rappresentante il mercato della Vucciria e aggiunge “Provate a contare quanti personaggi sono presenti nel dipinto, io non lo posso fare perché non ci vedo”. Nel congedarci da questa esperienza così bella e forte molti esprimono il desiderio  di abbracciare la guida e lei si lascia dolcemente abbandonare ad una stretta di vera e sincera commozione.

Poche volte nella vita capita di acuire e risvegliare tutti i sensi a nostra disposizione come è accaduto a Palazzo Italia per l’Expo 2015, di questo devo essere grato all’associazione Dialogo nel buio, che grazie alla mostra sensoriale “Mercato al buio” mi ha permesso di vivere questo viaggio unico attraverso i sensi. L’Istituto dei Ciechi è presente ad Expo 2015 rinnovando le storiche presenze all’esposizione universale di Parigi del 1855 e di Milano del 1906. La mission dell’istituto è diffondere la cultura dell’integrazione e promuovere il ruolo attivo delle persone non vedenti nella società. A questo proposito, oltre alla mostra “Dialogo nel buio” vengono realizzate altre interessanti attività come “Cafénoir, l’aperitivo più originale” che da giovedì al sabato sera permette di incontrarsi per un aperitivo, occasione mondana che lascia da parte le apparenze per mettere in primo piano il dialogo, la comunicazione e la voglia di ritrovarsi insieme. Altra attrazione è “TrattoNero, la cena al buio” per stuzzicare i sensi godendo dei piaceri della tavola pur senza vederli, apprezzandoli grazie ai profumi, al gusto e alla voglia di sperimentare e conoscere.


L'autore

Matteo Franzoni

Matteo nasce nel settembre del 1970. Sin dai primi anni di vita dimostra un forte interesse per l’arte e la comunicazione. 
Grazie a questa passione si iscrive alla scuola di grafica e arti visive di Bologna, dove sviluppa e affina le sue qualità artistiche. Diplomato nel 1992 si getta anima e corpo nel mondo della grafica, lavorando per varie aziende della provincia bolognese.
Nel 2000 si trasferisce a Fiorano e nel modenese conosce la differenza tra la grafica pubblicitaria e la grafica ceramica, data la specializzazione nel settore ceramico dell’intero distretto.
Negli anni a venire approfondisce la sua passione per la fotografia, facendola diventare parte integrante del suo mestiere. Spazia dai reportage di matrimonio alle foto di eventi e concerti.
Nell'ultimo anno amplia le sue competenze e grazie all'esperienza accumulata negli anni a livello comunicativo decide di intraprendere, unitamente a grafica e fotografia, anche la la professione di giornalista. Scrive e collabora con varie riviste on line come Omnibus e Giornalisti On Line.
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