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A Sassuolo i settant'anni della Repubblica in musica

Sassuolo si riscopre anche come Music Valley

di Matteo Franzoni - 4 giugno 2016
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Il programma è ricco di musica emiliana e non solo, gli orchestrali dell’Associazione Concertistica Carmina et Cantica e i tecnici del suono hanno poco tempo per risistemare l’acustica da una situazione esterna ad una interna, il concerto era infatti previsto nella centrale Piazza Garibaldi di Sassuolo, ma il maltempo ha costretto l’organizzazione a spostarsi all’interno di Palazzo Ducale. Quello emiliano è un popolo che non si perde d’animo e rimboccandosi le maniche è riuscito nell’intento di realizzare una grande festa canora per il settantesimo anno della repubblica italiana.

Abbiamo chiesto direttamente agli interpreti, soprani, tenori e musicisti, come fosse possibile realizzare in chiave lirica la musica leggera e unanime è stata la risposta, il sentimento verso la musica senza confini porta a realizzare progetti così ambiziosi, che alcuni definiscono un esperimento, mentre altri ricordano che a suo tempo fu Pavarotti a togliere i muri di genere in quanto la musica unisce tutti e tutto, e a Sassuolo non si poteva certamente ignorare la tradizione di apertura verso ogni genere di note.

Perfino chi suona l’arpa pare meravigliata della domanda e conferma che anche uno strumento antico come il suo, per l’appunto l’arpa, ha secoli di storia alle spalle e con la sua sonorità supera addirittura i confini storici.

Arrangiamento, interpretazione e adattamento sono le parole chiave per realizzare la reinterpretazione artistica dei grandi cantautori come Bertoli, Caselli, Dalla, Battiato, Bennato, Branduardi e Zucchero.

Il direttore d’orchestra svela un segreto di questo felice connubio: le canzoni cantautorali italiane hanno un humus comune con la musica del 400-500, è un modo per gettare un ponte tra passato e presente.

Tra gli esecutori è forte il senso di responsabilità, non solo a livello musicale, ma anche per quanto riguarda il senso civico, tutti sono ben cosci di celebrare un momento storico importantissimo, quello in cui fu sancita la nostra libertà democratica.

Per i musicisti è una responsabilità ma ancor più un piacere poter suonare canzoni italiane festeggiando l’anniversario della costituzione e le tante donne dell’orchestra definiscono un grandissimo onore poter suonare ricordando che solo settanta anni fa per la prima volta anche loro hanno avuto potere decisionale e costruttivo.

Presenti all’evento il sindaco di Sassuolo, Claudio Pistoni e le rappresentanze dell’esercito anch’esse curiose e fiduciose della riuscita canora dell’evento.

Sono poi intervenuti Pier Luigi Saccardi, presidente dell’Unione di Prodotto Appennino e Verde che ricorda Ok Italia di Bennato e Piazza Grande di Dalla, che tante volte ha suonato e cantato sulla spiaggia e grazie alla qualità eccelsa dell’orchestra lirica è tornato ai vecchi tempi e svela che questo del 2 giugno non è e non sarà l’unico esperimento di contaminazione canora, perché assieme a Franco Simone nel 2015 già aveva promosso “Opera Rock” che somiglia a questa performance, che ha riscosso un grande successo di pubblico e di voler andare avanti per questa strada.

È presente anche Marco Barbieri che ha seguito la musica da diversi punti di vista, prima tramite programmi di Rai1, poi collaborando con diversi gruppi musicali, tra cui i Nomadi e proprio assieme a Beppe Carletti ha ideato ed è stato uno degli organizzatori del concerto per l’Emilia dove il meglio della musica leggera dell’Emilia Romagna si è esibita per raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.

Barbieri presa la parola dice che la musica non è sufficientemente sponsorizzata per promuovere i nostri territori, basta pensare al successo di pubblico di questa sera con il concerto che ha avuto

inizio da due sassolesi, Caterina Caselli e Pierangelo Bertoli, poi Dalla e Zucchero… definisce l’Emilia Romagna una zona ad alta densità musicale e facendosi gioco del distretto ceramico ci definisce il distretto musicale e gente della Music Valley prendendo spunto in maniera bonaria dalla Motor Valley della Ferrari e qui scatta uno scrosciante applauso da parte della platea.

Aggiunge Barbieri che l’Italia nel mondo è conosciuta per il cibo, le bellezze storico artistiche e naturali, ma anche per la musica, non solo, in gran parte del mondo il bel canto italiano ha successo ma anche con i termini tecnici adagio, piano e forte e aggiunge che perfino il pentagramma è nato a Pomposa da un monaco benedettino attorno all’anno mille.

A suo dire non è stato ancora fatto abbastanza per valorizzarci e per questo è felice che esistano serate importanti come questa che riescono a dare valore all’Italia.

Finisce con il descrivere un progetto futuro in cantiere: dato che è necessario promuovere le nostre specificità dopo la notte rosa è probabile che nasca la notte del liscio, cosa c’è di più bello che abbracciarsi per ballare?

Alle prime note dell’inno di Mameli tutti si alzano in piedi rendendo onore alla costituzione, dando inizio al bel concerto dell’eccellente orchestra Carmina et Cantica.


L'autore

Matteo Franzoni

Matteo nasce nel settembre del 1970. Sin dai primi anni di vita dimostra un forte interesse per l’arte e la comunicazione. 
Grazie a questa passione si iscrive alla scuola di grafica e arti visive di Bologna, dove sviluppa e affina le sue qualità artistiche. Diplomato nel 1992 si getta anima e corpo nel mondo della grafica, lavorando per varie aziende della provincia bolognese.
Nel 2000 si trasferisce a Fiorano e nel modenese conosce la differenza tra la grafica pubblicitaria e la grafica ceramica, data la specializzazione nel settore ceramico dell’intero distretto.
Negli anni a venire approfondisce la sua passione per la fotografia, facendola diventare parte integrante del suo mestiere. Spazia dai reportage di matrimonio alle foto di eventi e concerti.
Nell'ultimo anno amplia le sue competenze e grazie all'esperienza accumulata negli anni a livello comunicativo decide di intraprendere, unitamente a grafica e fotografia, anche la la professione di giornalista. Scrive e collabora con varie riviste on line come Omnibus e Giornalisti On Line.
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