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Barbara Cola: rossa, passionale, cantattrice

Nelle vesti di Lady Capuleti torna sul palco del Festival di Sanremo

di Nadia Macrì - 24 gennaio 2015
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"Ti supererò, in amore andrò..." era il 1995 ed io sognatrice adolescente cantavo e tifavo per la coppia Gianni Morandi e Barbara Cola al Festival di Sanremo. Arrivarono secondi con 19.774 voti. Sono trascorsi 20 anni e quest'anno, che potremo votare i nostri artisti preferiti al Festival direttamente con un'applicazione sul cellulare, quel numero di voti sembra preistorico eppure nonostante in questi ultimi decenni la tecnologia abbia modificato parecchio il nostro approccio con il Festival... Sanremo è Sanremo. L'emozione di calcare quel palco rimane colma di fascino. Sono trascorsi 20 anni e Barbara Cola su quel palco ci torna, ma da "cantattrice" nei panni di Madonna Capuleti, donna rassegnata ad un presente senza amore, quell'amore che ha la forza di cambiare il mondo, quell'amore di Romeo e Giulietta.

Dopo il grandissimo successo dello spettacolo musicale  firmato da David Zard con oltre 200 repliche sparse in tutta Italia, a dicembre è anche arrivato il doppio cd live e dvd, per Cledaz edizioni con distribuzione Believe digital (da sei settimane in top 5 dei dvd più venduti in Italia nella classifica Fimi e questa settimana ha raggiunto il  miglior risultato piazzandosi al 3° posto), ma torna anche in tv: l'intero cast sarà infatti ospite nella serata conclusiva del Festival che coincide con il giorno di San Valentino.

Abbiamo quindi raggiunto Barbara Cola e ripercorso con lei la sua carriera artistica soffermandoci soprattutto su quest'ultimo periodo, anche se lei dal 1996 ad oggi è stata: Bernardina Pisa (Masaniello, regia di Tato Russo) Lucia Mondella (I Promessi Sposi, regia di Tato Russo), Mariannina Giuliano (Salvatore Giuliano il Musical di Dino Scuderi, Regia di Giampiero Cicciò, con Giampiero Ingrassia).

Iniziamo con una bella fotografia di questo ultimo periodo: c’è molto rosso, è così?
Sì.Come mi suggerisce il linguaggio racchiuso nei colori, il rosso è tendenzialmente un colore che chiama passione, aggressività, amore ed odio allo stesso tempo, voluttà e tanto altro. Strano quindi che in realtà io abbia sempre prediletto, il blu e le sue sfumature… mi calma e mi rigenera.Nella vita però da un certo momento in poi e precisamente dal 2011, la costumista del Salvatore Giuliano, Alessandra Benaduce, ha deciso per il rosso scuro, per l'abito semplice di Mariannina Giuliano, sorella del Bandito (che in scena era Giampiero Ingrassia). Quel rosso mi ha portato fortuna e un anno dopo ho vinto il ruolo di Madonna Capuleti. I costumi di Frederic Olivier cuciti sapientemente dallo Staff della Sartoria D'Inzillo, hanno creato un abito sontuoso meraviglioso fatto di tante sfumature dal rosso carminio al rosso scuro che mi caricano di energia per cantare prima il Mio Odio per i Montecchi e poi per confondermi col sangue versato, nel sacrificio della Mia unica figlia.

E’ il musical dell’anno oltre 200 date dopo un meraviglioso debutto a Verona…  cosa  rende secondo te Romeo e Giulietta, ama e cambia il mondo, così straordinario?
Un Cast poderoso, strepitoso, fatto di tante personalità e voci diverse e esperienze in alcuni casi davvero notevoli, tra palco e musica. Una regia "europea" e raffinata, quella di Giuliano Peparini e le melodie di facile presa, del melodista non trascrittore, Gerard Presgurvic insieme al libretto di Vincenzo Incenzo. La Nostra passione e il Nostro amore per quello che facciamo e la verità che regaliamo al pubblico attraverso un vero "patto" o scambio che permette tutte le sere,  a quest'ultimo di emozionarsi insieme a Noi e per, Noi.

E replicando ogni giorno, conservi qualcosa nella tua mente di ogni data o il bilancio riguarda più in generale il Teatro che vi ospita?
Conservo ogni applauso.

Oltre alla preparazione vocale, nel teatro c’è una fase importante di trucco e parrucco, si sente di più il peso della stanchezza o l’entusiasmo di riuscire ad essere ogni sera sempre più dentro al personaggio?
Dipende dalle sere e dalla stanchezza. Io di solito, se sono molto stanca… mi addormento mentre mi truccano. Prendo tempo per respirare e cerco di sentire attraverso il riscaldamento vocale e muscolare come potrebbe andare la recita ma in realtà, me ne accorgo solo, alla prima nota del duetto dell'Odio come andrà. Quel momento è il mio "dato sensibile". Nessun peso mi comporta entrare nel personaggio. Convivo con Lady Capuleti da oltre due anni, quando cioè ho preso parte alla prima audizione in lingua francese davanti alla commissione nel lontano 2012. Lei non mi ha mai lasciato ed io anche.

E da qualche giorno circola la notizia che sarete il 14 febbraio sul palco dell'Ariston. Per te è un ritorno su quel palco dopo tantissimi anni, in mezzo c'è un'intera carriera. Quanto emoziona quel palco?
Sì, tornerò su quel palco ma credo che sarà lo spazio di un lampo, d'un inquadratura che permetterà di vedere Noi tutti e la Nostra bella "famiglia da record" (220 repliche solo per ora), di Romeo e Giulietta Ama e cambia il mondo. Un Promo, lo dice la stessa parola è sempre molto breve, però sarò là, dove ho iniziato e forse, andrò a spiare se sarà possibile dietro le quinte per vedere se qualcosa è cambiato. Sono emozionata e calma allo stesso tempo perché questa volta non sono affatto in gara e mi voglio divertire con tutti quelli del Cast a dare il massimo in quei pochi minuti, soprattutto per il pubblico dell'Ariston che vedrà l'intero Promo non condizionato dalle inquadrature. Con il Mio abito rosso spero di essere perfetta immersa nella scenografia sempre particolare che ogni anno viene creata. Saremo Noi e Verona però a catalizzare l'attenzione e non vedo l'ora (sorride ndr.).

Sanremo ti ha fatto conoscere al grande pubblico, ma secondo te sono cambiati i tempi o c’è la possibilità di avere un grande successo partendo dall’Ariston in coppia con un big o fra le Nuove Proposte?
Sanremo è cambiato. Tutto è cambiato, hai successo se hai personalità e se canti brani davvero forti e magari giri video pazzeschi con una diffusione capillare in ogni angolo del web. Devi essere più veloce, più forte, più furbo, devi saper vendere con determinazione il tuo linguaggio e allora hai vinto. Se poi hai grande voce, puoi andare anche all'estero ed è fatta.

Rispetto il cast in gara quest'anno c'è qualche artista che ti incuriosisce e quali sono invece più in generale i tuoi ascolti preferiti in questo momento?
Quest'anno a Sanremo mi incuriosiscono i Kutso, solari e pazzi.I miei ascolti preferiti sono il pop americano e anglosassone.

Tornando al brano In amore, perché negli ultimi anni ti abbiamo vista veramente poche volte ospite sui palchi con Morandi?
Io ero innamorata del teatro. Io e Gianni abbiamo cantato diverse volte quel brano in pubblico sia per la tv che per il pubblico del teatro anche dal 2000 al 2010. Io avevo già iniziato però un percorso di perfezionamento, per arrivare dove sono ora e mi sono messa in gioco davvero con tenacia. Provini su provini. Esperienze diverse tutte legate al Musical ed eccomi ora qui. Nella vita però per me, la parola MAI non esiste. Chissà. Potremmo ritrovarci e cantarlo ancora una volta insieme.

Ma adesso con tante esperienze musicali diverse, quale Barbara preferisci?
Io ho sempre preferito dire: come mai sei riuscita a diventare una "cantattrice" dopo oltre vent'anni di musica? Perchè ho sempre cantato le mie canzoni come se fossi immersa in un mondo fatto di suggestioni, di luci, di cambi scena. La vita mi ha suggerito che sono sempre stata cantattrice/performer e ho studiato per diventarlo. Eccomi ora qui con Romeo e Giulietta ama e cambia il mondo e spero di avere ancora molte altre conferme in merito a quella che ritengo essere stata una urgenza, una vocazione.

Per concludere una domanda semi-seria: ci saluti dicendoci qual è la tua nota musicale preferita e perché?
La mia nota preferita? Forse la più conosciuta dai musicisti che hanno suonato il Mio brano: Il MI4. Per essere precisa è la nota che al Festival di Sanremo toccavo come apice del brano In Amore e che fortunatamente non steccai e che mi apri le porte alla notorietà. Amo però anche tutte le note scure a drammatiche che ho scoperto di avere e che mi tranquillizzano e mi rendono molto più "femminile" e giusta quando le canto.Tutta la mia estensione mi completa, ma soprattutto mi completa l'amore per il canto e la recitazione che in Romeo e Giulietta è una parte importantissima per non parlare della danza che in gran segreto sto allenando per puro piacere.


Romeo e Giulietta Ama e Cambia il Mondo - L'Odio (Barbara Cola, Roberta Faccani)
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L'autore

Nadia Macrì

Nadia Macrì, è nata nel 1977 a Zurigo, ma ha vissuto anche in altre città italiane, isole comprese.
Non è chiaro se per vocazione o per bisogno, alterna pittura, radio, canto, web e scrittura all'arte della medicina. Segue con particolare interesse gli artisti emergenti e ama tutto ciò che è alternativo.
Ha all'attivo diverse collaborazioni con emittenti radiofoniche, case discografiche e portali musicali. Collabora con diverse associazioni locali e nazionali per la realizzazione di eventi musicali, ma ama soprattutto comunicare con gli artisti attraverso le sue interviste che conclude sempre con la stessa domanda semi-seria: qual è la nota musicale preferita. Quasi a voler costruire una melodia aggiungendo una nota per volta.
Di se stessa dice: "Ci sono quelli che sanno tenere i piedi per terra. E chi ha sempre la testa fra le nuvole. Nadia è a metà. Tra terra e cielo”.
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