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Claudia Penoni, dall'attrice alla donna

"Il teatro è vivo! Il pubblico ed io ci trasmettiamo emozioni che ogni volta, per ogni spettacolo, sono uniche e irripetibili"

di Matteo Franzoni - 11 marzo 2016
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Claudia Penoni, artista poliedrica, salita alla ribalta del grande pubblico grazie al personaggio di Cripztak, la donna di Petrektek (Leonardo Manera), continua a riscuotere successo alternando il ruolo di comica nato con Zelig al ruolo di attrice, che la vede impegnata da anni sui palchi teatrali di tutta Italia, spesso accompagnata da altri famosi attori e comici del calibro di Vito, Paolo Cevoli e di Alessandra Faiella.
La sua duttilità però le ha permesso in questi anni di continuare la sua attività di doppiatrice e di conduttrice radiofonica grazie alla sua bella voce, per finire con l’esperienza cinematografica in uno dei maggiori successi del cinema italiano, “Cado dalle nubi” di Checco Zalone.

Parlaci del tuo nuovo spettacolo "Donne nella mia vita" che arriverà all’Auditorium Ferrari di Maranello mercoledì 16 marzo.
Caterina, il personaggio che interpreto, si ritrova a pensare ad alcune donne che hanno attraversato e condizionato la sua vita, nel bene e nel male: le sue amiche, le amiche di suo marito, le colleghe, la mamma, la suocera, la signora delle pulizie e racconta di loro con ironia.

Quanto c'è di Claudia in Caterina, la protagonista che interpreti?
La voce, quella di sicuro! La voce è la mia! Lo dico perché spesso mi succede che le persone incontrandomi mi dicano “Ahhhh! E’ lei! La voce è la stessa!”.

Come inciteresti il pubblico a seguirti a teatro?
Desidero che il pubblico venga a teatro a Maranello il 16 marzo perché “Donne della mia vita” è uno spettacolo divertente e in questo momento, purtroppo sono anni che lo si dice, la gente vuole svagarsi, dimenticarsi dei crucci quotidiani, perché tratta argomenti in cui ci si può riconoscere, che fanno pensare e anche un po’ commuovere, ma soprattutto perché il teatro è “vivo” e in quel momento siamo “vivi” insieme, il pubblico ed io ci trasmettiamo emozioni che ogni volta, per ogni spettacolo, sono uniche e irripetibili.

Scrivi tu stessa le sceneggiature?
Anche, ma mi avvalgo dell’aiuto prezioso di amici autori che da tempo collaborano con me.

Sei un'artista poliedrica, ma hai affermato di amare maggiormente il teatro per il contatto diretto con il pubblico, raccontaci come interagisci nelle tue diverse forme artistiche.
Se si tratta di “Donne nella mia vita” l’interazione è legata al tipo di reazione che il pubblico ha durante lo svolgersi dello spettacolo. Si procede con un ritmo che in qualche maniera è legato dall’ascolto che il pubblico ha per me e io per loro, si respira insieme. In uno spettacolo di cabaret è molto diverso: sin dall’inizio non c’è la famosa “quarta parete”, si scherza, in certi momenti quasi si chiacchera tra noi e le loro risposte diventano lo spunto per fare delle battute comiche.

Chi è Claudia fuori dal palco?
Una che vive fuori città, vicino ad un bosco dal quale ogni tanto riesce a intravedere caprioli, volpi e lepri grazie al cannocchiale che ha comprato tempo fa.

Come vivi il successo? Essere un personaggio pubblico è un peso?
Ma scherzi? Ogni volta che qualcuno mi sorride e mi chiede una foto per me è meraviglioso! Vuol dire che ho lasciato un ricordo bello, che ancora lo diverte, tanto da voler un autografo e una foto con me! Un artista cosa può volere di più?

Nella tua vita d'artista l'essere donna ti ha aiutata o ostacolata?
Per me non è mai stata una questione di sesso, semmai di rispetto e di gentilezza. In ogni ambiente di lavoro importa come tu ti poni nei confronti degli altri e questo, secondo me, fa la differenza.
Comunque nella comicità contano solo due cose: o fai ridere o non fai ridere.

Come ti trovi in questo mondo prettamente maschile?
Bene, gli uomini non sono affatto “pericolosi”, anzi sono molto divertenti!

Cos'è l'amore per te?
La colonna su cui poggia l’intera esistenza, ogni giorno della mia vita.

Dove passeresti un giorno, una settimana, un mese?
Si potrebbe fare una settimana in Irlanda, una settimana in Scozia e 15 giorni alla Canarie?

C'è una domanda che vorresti fare a un tuo fan? Qual è?
Sì…dove andresti tu un giorno, una settimana, un mese? Magari mi dà qualche bella idea...

Ci saluti con un aneddoto che racconti Claudia?
Ho cominciato a fare la comica per caso: durante le prove di uno spettacolo, diversi anni fa, bisognava riempire un buco di scena per via di un lungo cambio d’abito di Margherita Fumero, bravissima attrice piemontese con la quale lavoravo. Fra tutti gli attori, eravamo in 5, l’unica disponibile ero io, così mi affidarono un monologo divertente che funzionò. Posso dire che faccio la comica perché, per caso, ho riempito un buco!


L'autore

Matteo Franzoni

Matteo nasce nel settembre del 1970. Sin dai primi anni di vita dimostra un forte interesse per l’arte e la comunicazione. 
Grazie a questa passione si iscrive alla scuola di grafica e arti visive di Bologna, dove sviluppa e affina le sue qualità artistiche. Diplomato nel 1992 si getta anima e corpo nel mondo della grafica, lavorando per varie aziende della provincia bolognese.
Nel 2000 si trasferisce a Fiorano e nel modenese conosce la differenza tra la grafica pubblicitaria e la grafica ceramica, data la specializzazione nel settore ceramico dell’intero distretto.
Negli anni a venire approfondisce la sua passione per la fotografia, facendola diventare parte integrante del suo mestiere. Spazia dai reportage di matrimonio alle foto di eventi e concerti.
Nell'ultimo anno amplia le sue competenze e grazie all'esperienza accumulata negli anni a livello comunicativo decide di intraprendere, unitamente a grafica e fotografia, anche la la professione di giornalista. Scrive e collabora con varie riviste on line come Omnibus e Giornalisti On Line.
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