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AscoltanDoSi.
Fra il DO di Camillo Pace e il SI del Kantiere Kairòs

Un cantautore e contrabbassista pugliese si confronta con una Christian Music Band di Cosenza

di Nadia Macrì - 21 giugno 2015
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Ascoltando. Ascoltandosi. AscoltanDoSI.

Gli slogan più belli sono sempre quelli che nascono durante le conversazioni. Ognuno aggiunge qualcosa e si arriva insieme all’idea geniale! E’ successo così in redazione, quando ci siamo interrogati su come poter  dare un vero e innovativo sostegno alle Nuove Proposte musicali.

Fra il DO e SI c'è tutta la musica, c'è quella scala da dove la musica parte e allora per aiutarsi bisogna ascoltarla e non solo ascoltarsi.

Metteremo 2 emergenti a confronto e faremo ascoltare almeno 3 pezzi dell'uno all'altro e chiederemo ad ogni artista di scrivere 5 domande per l'artista che ha ascoltato, e viceversa. Avremo quindi un'intervista con due ospiti, fatta da loro, perciò autentica e magari tecnica, ma soprattutto faremo conoscere i due artisti insieme ai rispettivi fans.

Abbiamo iniziato questa fase sperimentale coinvolgendo degli amici, artisti, professionisti, ma amici, perché la musica spesso è strumento anche per belle storie di vita.

Camillo Pace, cantautore e contrabbassista pugliese, con alle spalle tanti bei singoli, tantissimi live fino in Giappone e un disco quasi pronto che speriamo di poter ascoltare a breve.

Il Kantiere Kairòs, una Christian Music Band formata da 6 musicisti calabresi. Non è la solita Christian Band, loro hanno una marcia in più per la contemporaneità dei testi e dei ritmi e per la dolcezza delle parole e delle melodie.
Abbiamo contattato gli artisti, abbiamo chiesto loro di ascoltarsi. E poi di confrontarsi…

Inizia Camillo Pace che conduce la sua mini intervista al Kantiere Kairòs ricevendo le risposte di Roberto Sasso il tastierista della band.

Le vostre canzoni sono delle preghiere fatte in musica, da dove nasce questo desiderio di ricerca all’interno di emozioni così belle?
In realtà l'idea di base del gruppo era quella di offrire al Signore ciò sappiamo fare meglio. Tutti e sei facciamo musica "per lavoro" e il nostro intento primordiale è stato quello di ringraziarLo per questo dono... Successivamente attraverso i brani scritti da Antonello Armieri (voce e chitarra acustica della band) abbiamo ci siamo fatti "strumento"  della Sua Parola suonando musica leggera, cercando di coinvolgere quella fascia di persone e soprattutto giovani che in qualche modo sono "distratti" e lontani da tutto ciò che riguarda la Fede. 

Il suono rock delle chitarre e il suono acustico che si intrecciano all’interno dei vostri brani è molto particolare e soprattutto viene trattato in maniera pulita e sincera, in che modo invece avete pensato di trattare l’elettronica? E soprattutto la programmazione è affidata solo alle tastiere o ogni componente ha un ruolo importante nell’elettronica?
Premesso che all'interno della band vige ovviamente grande libertà, per cui ognuno ha dato liberamente il suo contributo tecnico per come meglio ha creduto e saputo. Io in particolare, che sono l’ultimo ingresso nella band, ho inserito arrangiamenti elettronici e l'orchestrazione di archi nelle programmazioni (oltre alle parti legate agli strumenti suonati dal vivo piano, organi e rhodes) in arrangiamenti già quasi definiti dal resto della band.

Sento che la vostra musica così come i vostri testi si possano sposare bene tradotti anche in altre lingue, come lo spagnolo ad esempio, ci avete mai pensato?
Questa è infatti un’idea che abbiamo dall'inizio tenuto in considerazione poiché in linea con l'intenzione del progetto ovvero diffondere il più possibile il nostro messaggio che è quello di testimoniare la nostra fede con il sorriso della musica, senza timori o limiti, ma con semplicità e tanto rock.

Siete un gruppo attivo da quanti anni? E il vostro mood è sempre stato questo o siete partiti da altre direzioni?
Il gruppo nasce come idea nel 2008, ma l'attuale formazione ha preso vita esattamente un anno fa. Siamo in 6 e siamo :Antonello Armieri - voce e chitarra acustica, Davide Capitano - basso, Gabriele Di Nardo - batteria, Giuseppe Di Nardo - chitarre, Roberto Sasso - tastiere, Luigi Vizza - chitarre. 

Intanto vi voglio fare un grande in bocca al lupo per il futuro e soprattutto i miei complimenti perché siete un gruppo originale che affronta delle bellissime tematiche unite ad una musica semplice ed efficace che insieme al testo crea un vestito perfetto per affrontare un viaggio bellissimo tra sogno e realtà… per il futuro avete in cantiere un prossimo disco o qualche tour in programma?
Noi siamo un Kantiere o meglio noi tutti ormai viviamo nel Kantiere , spendiamo con gioia ogni nostro pensiero ed energia in sua funzione. Come progetto futuro abbiamo ovviamente intenzione di produrre un nuovo lavoro discografico ma nell'immediato ci godiamo il nostro primo cd che si intitola Il Soffio portandolo in giro nel tour appena iniziato. 

Tocca quindi al Kantiere Kairòs fare 5 domande a Camillo Pace. 

Ascoltando i tuoi lavori ci siamo soffermati su Io sono vivo in cui abbiamo letto un chiaro riferimento al Cantico delle Creature di San Francesco d'Assisi. E' un denunciare il moderno smarrimento da quelli che sono gli elementi essenziali della vita o Un voler forse tirare le somme per capire quanto tutti noi stiamo seguendo una giusta strada?
Beh diciamo che è un po’ un insieme di cose, la denuncia per quello che noi abbiamo fatto al nostro pianeta e per come lo stiamo distruggendo senza pensare alle generazioni future, e poi un piccolo spiraglio di sole che ci permette di avere la forza di rialzarci e andare avanti affrontando i problemi e cercando di non arrenderci davanti a tali distruzioni... Io sono vivo sempre e il male che l’uomo ha inflitto alla natura mi deve servire per capire che anche io nel mio piccolo posso cambiare… il mio mondo! 

Nell'inciso colpisce la tua ferma convinzione e il tuo ottimismo, un po’ come voler dire : Finché c'è vita! Può essere questa una chiave di lettura? E se così fosse dove Camillo Pace uomo e non artista osserva che "mio fratello vento non ha più l’aria nuvolosa e serena di un tempo passato"?
La vita ci è stata donata e noi abbiamo il diritto di conservarla nel miglior modo possibile, purtroppo non sempre è facile, ma la forza di dirci davanti ad uno specchio IO SONO VIVO deve essere dentro di noi in ogni istante, solo così potremmo capire davvero la nostra direzione più vera. Mio fratello vento ormai non soffia più sereno come prima quindi, tocca a noi poterlo salvare…lui ci ha aiutato a cullarci tutta una vita, ora è giunto il momento che l’uomo faccia qualcosa per il nostro fratello sole, vento e tutte le nostre sorelle che splendono sulla nostra bellissima terra! 

I tuoi brani risentono di tante influenze di generi e stili pur conservando la bella "semplicità cantautorale"... qual è la musica che nei diversi anni della tua vita ha accompagnato i tuoi momenti?
La musica ha fatto parte di tutta la mia vita e continuerà a farne parte fino alla fine…e chissà magari anche dopo! Riguardo le mie influenze all’interno della mia musica si può trovare di tutto dal jazz che è la musica che mi accompagna da sempre, fino ad arrivare a cantautori nel campo pop come John Butler, Nicolò Fabi, John Mayer, Gaber, Silvestri, Calle 13, Damien Rice!

In Adesso il tuo consiglio punta al solidale "far comunità", allo "stare insieme" inteso come crescita globale e individuale, questo concetto può lo si può in qualche modo estendere anche ai tristi episodi migratori degli ultimi anni sulla quale l'opinione pubblica ormai è in continuo disaccordo?
Certo, deve essere esteso anche a questi momenti ed episodi migratori che stiamo vivendo… ogni giorno questa gente sbarca nel nostro Paese senza un futuro e con un passato di terrore… noi abbiamo il diritto di essere accanto a questa gente, abbiamo il diritto di porgere una mano per riportare il sorriso su tutti i loro volti!

Ascoltando Il volo dell'angelo abbiamo notato da appassionati e amanti della musica Jazz la presenza di elementi di spicco nel panorama italiano ed internazionale, tra gli altri il compianto Marco Tamburini. Il canto della sua tromba in un tuo brano... quante emozioni?... e poi la voce di Wojtyla!
Avete nominato una persona a me molto cara… Marco mi ha insegnato tanto sia come persona che come musicista; ero piccolo quando ascoltavo canzoni di Jovanotti o Vinicio Capossela con all’interno la tromba del grande Marco, mi chiedevo se un giorno anch’io avrei avuto la fortuna di poter suonare con quella splendida tromba e così è stato. Ricordo come se fosse ieri la prima volta che lo incontrai, un uomo con un sorriso enorme che mi diede una pacca sulla spalle e mi disse: “Allora tu suoni il contrabbasso? Bene, facciamoci una suonata insieme”…da quel giorno lui ha fatto parte della mia vita da artista, mi ha insegnato a conoscere la musica nel suo significato più vero e soprattutto a suonare ogni nota come se fosse l’ultima… ho tanti ricordi che non basterebbe un libro per raccontarli; chi era Marco Tamburini per me? Lui era la mia musica, era mio fratello, mio padre, era tutto quello che di più bello ci circonda ogni giorno. Marco ha cambiato il mio modo di fare musica e io non posso che ringraziarlo per tutta la vita!! Wojtyla? Basta conoscere la sua storia e vedere quello che ha fatto per capire la sua grandezza. In questa canzone Il volo dell’angelo ci sono queste due persone che mi hanno insegnato ad affrontare nel miglior modo il mio cammino da uomo e da musicista, persone che mi hanno fatto diventare il Camillo Pace che oggi sono, ed è grazie anche a loro se sono arrivato ad essere felice di credere sempre di più…nella vita! 

Non aggiungiamo altro. DOnando SI riceve. Sempre. Grazie Camillo Pace. Grazie Kantiere Kairòs.


Camillo Pace - E allora balla
1
Kantiere Kairòs - La Tua volontà
2
L'autore

Nadia Macrì

Nadia Macrì, è nata nel 1977 a Zurigo, ma ha vissuto anche in altre città italiane, isole comprese.
Non è chiaro se per vocazione o per bisogno, alterna pittura, radio, canto, web e scrittura all'arte della medicina. Segue con particolare interesse gli artisti emergenti e ama tutto ciò che è alternativo.
Ha all'attivo diverse collaborazioni con emittenti radiofoniche, case discografiche e portali musicali. Collabora con diverse associazioni locali e nazionali per la realizzazione di eventi musicali, ma ama soprattutto comunicare con gli artisti attraverso le sue interviste che conclude sempre con la stessa domanda semi-seria: qual è la nota musicale preferita. Quasi a voler costruire una melodia aggiungendo una nota per volta.
Di se stessa dice: "Ci sono quelli che sanno tenere i piedi per terra. E chi ha sempre la testa fra le nuvole. Nadia è a metà. Tra terra e cielo”.
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