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Intervista | Tommaso Pini, l'ansiolitico del Festival

Il cantautore fiorentino ci fa fare i conti con la complessità dell'ansia (e non solo quella da prestazione)

di Nadia Macrì - 7 febbraio 2017
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A poche ore dall'inizio della kermesse, non potevamo che intervistare Tommaso Pini in gara alla 67ª edizione del Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte con il brano Cose che danno ansia.
Sicuramente un brano che ci resta in testa, di quelli che canteremo sotto la doccia e forse sarà anche strano gustarlo in un teatro che trasuda di storia, fra archi e scale che danno ansia sicuramente a molte donne in abiti lunghi.
Il musicista fiorentino - la cui voce  alterna fraseggi su note altissime, a toni caldi e profondi - con il suo mix di beffarda e spregiudicata ironia porta sul polco dell'Ariston un brano electro pop  contro ogni forma di ansia.
Un umorismo sprezzante che trova eco nel videoclip, folle, criptico e sopra le righe diretto da Sergio Dall'Ora. Intorno a Tommaso gravitano personaggi surreali e allo stesso tempo rappresentativi delle nostre “ansie” quotidiane.
Tommaso è stato anche uno dei protagonisti di The Voice 2 dove si è classificato al terzo posto col team di Raffaella Carrà, che lo ha voluto fortemente puntando su di lui per la vittoria finale. 

Chissà se ci basterà una canzone per prendere coscienza delle nostre ansie... sicuramente però questo brano sarà un'efficace medicina!


E siamo arrivati al Festival: cosa non manca nella tua valigia?
Nella mia valigia non manca assolutamente la mia Bombetta! Ormai fa parte di me, mi ha accompagnato in tutto quello che è stato il percorso delle selezioni che mi hanno portato sul palco dell’Ariston, non esco più di casa senza.

Sanremo è un'occasione per farsi ascoltare da tantissima gente: ma è un arrivo o una partenza?
Sanremo è senza ombra di dubbio una partenza, un nuovo e splendido capitolo di tutto il percorso fatto sino ad oggi.  Oltre ad avere la possibilità di farmi conoscere ad un pubblico molto ampio con il singolo Cose che danno ansia, un brano speciale, un brano che racconta parte della mia vita, sarà anche l’ occasione perfetta per presentare e lanciare finalmente il mio primo album di inediti, in vendita dal 10 Febbraio in tutti i Digital Stores ed in fisico nei negozi.

Ma ci avresti creduto se un alieno o un cavallo (per riprendere gli spot sanremesi!) ti avesse detto: Tommaso Pini canterà a Sanremo!
Voglio essere molto sincero, quest’anno ho provato sin all’ inizio delle vibrazioni particolarmente positive, sentivo che sarebbe successo qualcosa di veramente bello. Una volta superate tutte le selezioni è arrivata la tanto attesa e desiderata notizia: Tommaso canterai al festival di Sanremo! Quest’ultimo è stato il nostro 3° tentativo e mai come questa volta ero fortemente convinto che il brano presentato era veramente una bomba, la nostra occasione d’oro. Tornando alla domanda beh, se un Alieno o un cavallo mi avessero detto che avrei cantato al festival gli avrei risposto: Ok, partiamo subito allora! Astronave interstellare o al galoppo?

Tu canti l'ansia in tutte le sue sfaccettature, ma che preparazione emotiva serve per affrontare e conquistare il pubblico del Festival?
Per affrontare un’esperienza del genere credo ci voglia un grande equilibrio interiore, un qualcosa che ti permetta di vivere tutto al meglio ma senza che il “tutto” ti schiacci e ti influenzi negativamente, limitando sia la performance sia le relazioni preziose che potranno nascere durante quella settimana. Grazie alla mia amica/nemica ansia mi trovo ogni giorno a dover combattere per trovare questo equilibrio, ed è proprio grazie a questo che negli anni la mia personalità si è fortificata, suggerendomi di prendermi meno sul serio e di giocare molto su questo lato del mio carattere. Questa è l’unica via. Affronterò il Festival essendo semplicemente me stesso, con le mie gaffe ed i miei difetti, perché alla fine il messaggio che voglio comunicare al pubblico con questa canzone è proprio questo: essere se stessi è più interessante e piacevole di quanto si pensi.

Hai ascoltato i brani degli altri giovani in gara? Chi ti incuriosisce di più musicalmente?
Ormai conosco i brani dei miei compagni d’avventura quasi a memoria! Credo che il cast nuove proposte di quest’anno sia molto interessante e variegato, ognuno di noi ha un mondo ed uno stile inconfondibile, sarà una bella sfida perché accontenterà tutti i vari gusti musicali del momento.

E se ci fosse stata la serata dei duetti, con quale artista italiano ti sarebbe piaciuto condividere il palco dell'Ariston?
Beh la lista sarebbe infinita, ma per quanto riguarda i miei personali ascolti musicali italiani del momento avrei sognato due opzioni, una per quanto riguarda il Rap e mi sarebbe piaciuto duettare con Salmo, un poeta incredibile a mio parere, mentre per quanto riguarda il Pop senza ombra di dubbio avrei scelto la particolarità vocale di Giusy Ferreri.

Facciamo un passo indietro, come nasce il tuo amore per la musica?
Il mio amore per la musica nasce da un giradischi che i miei avevano in casa, e per tutto il tempo suonava solo ed esclusivamente musica anni 80. Sono cresciuto con Prince, Michael Jackson, David Bowie, Depeche Mode, Queen, Led Zeppelin, The Cure ecc. Quindi diciamo che questa passione è nata e si evoluta nel tempo solo sotto forma di ascoltatore. A 19/20 anni mi buttai un po’ per gioco in un Karaoke vicino casa mia, feci letteralmente schifo, ma la sensazione provata durante e nel post esibizione mi ha segnato, da quel momento non mi sono più fermato. Non importa quanta tensione accumuli o quanti pensieri negativi mi passino per la testa, una volta salito sul palco entro in una dimensione tutta mia, sono sereno e pieno di vitalità.

In Italia la strada per i giovani artisti non è semplice: ma sono di più le speranze o le paure per voi giovani artisti?
Credo che oggi giorno ci sia più che altro la paura di sperare, di sognare, siamo costantemente bombardati ed influenzati da notizie negative, viviamo in un mondo che sta passando un periodo particolarmente delicato e questo spesso influenza il nostro desiderio di portare avanti dei sogni, progetti apparentemente impossibili. Per quanto riguarda la mia personale esperienza posso dire che la speranza e la voglia di realizzare i miei sogni non l’ho mai abbandonata, anche quando l’ansia, il mio demone quotidiano più grande, mi schiacciava impedendomi di fare anche le cose più semplici, come andare al cinema. Bisogna iniziare a rendersi conto che siamo noi i protagonisti della nostra vita e solo ed esclusivamente noi possiamo decidere che percorso intraprendere. Non esistono sogni impossibili, i limiti sono solo nella nostra testa. Si può fare tutto, basta essere consapevoli che bisognerà avere pazienza e lottare con tutte le nostre forze per realizzare ciò che si ama. Nel mio piccolo mi sono tolto tante soddisfazioni ma ho dovuto affrontare e superare anche tanti ostacoli. Avere paura è normale, siamo umani, l’importante è non dare il potere alle nostre paure di impedirci di sperare e di realizzare.

In chiusura una domanda semi-seria: qual è la tua nota musicale preferita e perché?
Più che nota direi l’accordo di DO minore. Quando ho iniziato a buttare giù le mie prime bozze partivo sempre da li, ormai mi ci sono affezionato.


COSE CHE DANNO ANSIA - Testo

Le cose che danno ansia  non le capisco chatto quel tanto che basta non twitto
La pubblicità conta, l'immagine conta io, canto
Le modelle mi piacciono un sacco ma mangiano in bianco

Odio le cose che prima o poi mi danno l'ansia
non voglio spose non compro rose
Detesto i testi che non poi non mi restano in testa
chiudo il giornale cambio canale

Ho il poster del mio analista sopra il divano  le tipe al pronto soccorso mi amano

Odio le cose che prima o poi mi danno l'ansia
non voglio spose non compro rose
Detesto i testi che non poi non mi restano in testa
chiudo il giornale cambio canale

Io voglio andare nel mondo degli alieni  chissà se trovo una vita senza freni
Senza pericoli ma spropositata  ma se ci penso c'ho un'ansia esagerata

Odio le cose che prima o poi mi danno l'ansia
non voglio spose non compro rose
Detesto i testi che non poi non mi restano in testa
e le persone ansia e sapone

Le cose che danno ansia non le capisco


Tommaso Pini - Cose Che Danno Ansia (Official Video) [Sanremo 2017]
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L'autore

Nadia Macrì

Nadia Macrì, è nata nel 1977 a Zurigo, ma ha vissuto anche in altre città italiane, isole comprese.
Non è chiaro se per vocazione o per bisogno, alterna pittura, radio, canto, web e scrittura all'arte della medicina. Segue con particolare interesse gli artisti emergenti e ama tutto ciò che è alternativo.
Ha all'attivo diverse collaborazioni con emittenti radiofoniche, case discografiche e portali musicali. Collabora con diverse associazioni locali e nazionali per la realizzazione di eventi musicali, ma ama soprattutto comunicare con gli artisti attraverso le sue interviste che conclude sempre con la stessa domanda semi-seria: qual è la nota musicale preferita. Quasi a voler costruire una melodia aggiungendo una nota per volta.
Di se stessa dice: "Ci sono quelli che sanno tenere i piedi per terra. E chi ha sempre la testa fra le nuvole. Nadia è a metà. Tra terra e cielo”.
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